Ieri a Canelli (Asti) si è tenuto un incontro tra gli assessori regionali dei trasporti del bacino padano, con la presenza dell’assessore Claudia Maria Terzi della Regione Lombardia. I Iavori sono stati coordinati dall’assessore della Regione Piemonte Marco Gabusi. Nel corso della seduta si è parlato della sburocratizzazione per i rimborsi agli studenti, rimasti fermi in questi mesi di pandemia, e si è richiesto un maggior impegno da parte del Governo per migliorare il servizio ferroviario. Nella riunione, alla quale erano presenti Graziano Pizzimenti, assessore della Regione Friuli Venezia Giulia, Claudia Maria Terzi, assessore di Regione Lombardia,Giovanni Berrino, assessore della Regione Liguria, Elisa De Berti, assessore della Regione Piemonte, si è dato spazio a varie tematiche. Prima fra tutte la gestione della Fase 2 di coronavirus e delle problematiche ad essa connesse. Poi si sono trattati diversi aspetti riguardanti tutte le regioni del bacino padano. Questo il pensiero condiviso dagli assessori Marco Gabusi e Claudia Maria Terzi sul tema dei rimborsi per gli studenti “Non abbiamo ancora risposte da Roma alle nostre richieste di questi mesi rispetto ai rimborsi. Di certo c’è una convergenza di idee sul fatto che non riteniamo necessaria l’autocertificazione per la richiesta di rimborso da parte degli studenti universitari e non. Dato che le scuole e le università erano chiuse a causa dell’emergenza sanitaria reputiamo che non si debba produrre nessuna documentazione. Questo per noi vuol dire eliminare la burocrazia quando non serve”.Un altro tema caldo affrontato è stato quello delle linee interregionali, soprattutto quelle che riguardano il Piemonte, la Liguria e la Lombardia. Ecco l’opinione dell’assessore della Regione Piemonte Marco Gabusi sull’argomento “L’infrastruttura e il servizio devono essere sicuramente migliorati. Non si devono però lasciare le competenze esclusivamente alle Regioni come è stato fatto fino ad ora. Riteniamo che si possa pensare anche a linee interregionali gestite dal Ministero delle infrastrutture. E crediamo che il Governo debba fare uno sforzo ulteriore per implementare queste linee a livello ministeriale”
Diego Mandarà


