Siamo in quella porzione di Lombardia, sospesa tra la città di Brescia e le sponde del Lago di Iseo, dove la natura ha disegnato armoniche colline, testimoni, con le loro rocce calcaree di un passato a dir poco remoto.
In questo territorio unico grazie agli inverni non troppo freddi e alle estati rese miti da brezze che attenuano la canicola tipica, in certi mesi, della Pianura Padana nasce un’eccellenza che non conosce crisi: lo spumante Franciacorta.
Basta nominarlo per avvertire sul palato suggestioni gustative in cui a dominare è la struttura, e che rendono il vino perfetto per bere bene a tutto pasto. Prodotto basandosi sul metodo classico e con una vendemmia rigorosamente artigianale, il Franciacorta viene spesso confuso con il Prosecco.
Approfondire le differenze è interessante a partire dalla questione della zona produttiva.
Nel primo caso, è necessario rifarsi a un disciplinare molto rigido, secondo il quale l’intero processo deve avvenire entro confini ben precisi e nel territorio di 19 Comuni della provincia di Brescia (tra questi ricordiamo Iseo e Adro).
Quando, invece, si parla del Prosecco, le regole sono molto meno stringenti. La produzione, infatti, è gestita in un vasto territorio collinare del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.
Il successo del vino oggetto di queste righe si deve a diversi fattori. Uno di questi è senza dubbio la diffusione dello shopping online. La sezione dedicata allo spumante Franciacorta di un e-commerce come Tannico, tra i più celebri e apprezzati in Italia, è ricca di informazioni sulle peculiarità del vino e sugli abbinamenti enogastronomici più azzeccati.
Permette, inoltre, di farsi un’idea delle differenti tipologie esistenti, il risultato di un focus tecnico molto specifico su aspetti come la selezione dell’uva e il dosaggio degli zuccheri. Fra le declinazioni più celebri di questo vino, che ha un legame speciale con il territorio in cui viene prodotto, troviamo il Satèn, il Brut e il Rosè.
Il primo vino, prodotto utilizzando esclusivamente uve bianche, si contraddistingue per note spiccatamente fresche e floreali. Il secondo, molto più versatile, colpisce con i suoi sentori agrumati e, in generale, per una maggior struttura.
Un’altra eccellenza da conoscere è il Franciacorta Millesimato, prodotto utilizzando l’85% almeno di uve frutto della stessa vendemmia. Parliamo di una delle espressioni più pregiate in assoluto dell’enologia italiana. Affinato sui lieviti per non meno di 30 mesi, questo vino nasce a partire da uve di annate così qualitative da aver portato i produttori a decidere di dare loro il massimo spazio espressivo, senza ricorrere al metodo della cuvée e al conseguente assemblaggio con vini di altri anni.

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