Il Tribunale di Monza ha condannato Atm (assistita dal legale Daniele Maffeis) a corrispondere 7.957.130,00 euro al Consorzio Trasporti Pubblici Spa (difeso dagli avvocati Laura Maria Giammarrusto e Giuseppe Di Masi di SZA Studio Legale), società in liquidazione dal 2010 che gestiva l’attività di trasporto pubblico locale nel territorio di sette comuni del Nord Milano (Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cusano Milanino, Cormano, Muggiò) come somma già anticipata dal Ctp a quello che all’epoca era il gestore del servizio. Dopo più di dieci anni sembra essersi risolto il contenzioso tra le due parti. Fulcro della disputa è il mancato pagamento da parte di Atm degli introiti di tariffazione relativi ad alcune vecchie linee di collegamento tra Sesto e Cinisello nel periodo tra il 1997 e il 2006. Il giudice nella sentenza ha stabilito le modalità di calcolo delle somme da ripartire: viene confermata la validità del valore medio di contributo bus-chilometro, quantificabile dai bilanci di Atm. già individuato da una decisione della Giunta provinciale nel 2009. Nel contesto del sistema tariffario integrato Atm doveva provvedere alla ripartizione degli introiti tariffari agli altri soggetti a cui era affidato il servizio di trasporto. La decisione però non è ancora definitiva. La società di trasporti milanese potrebbe infatti fare ricorso. Si attende nel frattempo la pronuncia della Corte d’Appello di Milano sull’impugnazione promossa da Atm su una causa parallela.


