Il Comune di Cinisello Balsamo dovrà pagare un risarcimento di 5,4 milioni di euro alla società di trasporto Caronte di Sesto San Giovanni, per i servizi svolti dall’azienda tra gli anni 1997 e 2001. L’ha stabilito una sentenza del Tribunale di Monza che ha posto fine ad un lunghissimo contenzioso legale, in merito ai servizi di trasporto effettuati in città oltre vent’anni fa, in particolare dalle due linee circolari e dalla linea 712, che offrivano diversi collegamenti locali.
La sentenza, che vede vincente la società che aveva eseguito le prestazioni, ha suscitato numerose polemiche. “Siamo di fronte all’esempio più eclatante dell’incapacità di amministrare delle giunte che ci hanno preceduto. In un anno e mezzo dall’avvio della nostra legislatura non bastavano i tanti debiti fuori Bilancio che ci siamo trovati come eredità, primo fra tutti il contenzioso relativo ai tabelloni pubblicitari che ammonta a 1,3 milioni di euro. Questa vicenda mette in ginocchio i conti del Comune. “, ha tuonato il sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Ghilardi, che si è visto costretto a rivedere le bozze del bilancio 2020.
Lo stesso Ghilardi ha chiamato in causa il Pd, ritenendolo il principale responsabile politico di questa situazione. In difesa del partito è intervenuto il segretario cittadino Ivano Ruffa, assessore alla Mobilità nella scorsa legislatura, che fa sapere che l’Amministrazione comunale di cui lui faceva parte, aveva messo in campo un’ipotesi transattiva con tutti i soggetti interessati. Queste le sue dichiarazioni in merito alla vicenda: “Sul tema trasporti il sindaco Ghilardi vive da due anni nell’immobilismo più totale. Poteva insistere sulla prospettiva transattiva o ipotizzare altre strade tra cui, per esempio, quella di ricorrere contro Atm per recuperare il dovuto. Invece è rimasto fermo in balia degli eventi.“
Dal canto suo Ghilardi sta valutando insieme ai tecnici e ai legali del Comune di Cinisello se vi è la possibilità di un ricorso in appello contro il lodo, senza escludere però ripercussioni politiche.


