Misure non all’altezza delle richieste dei cittadini e della situazione che si vive nella “zona rossa” di Sesto San Giovanni. È questa la disamina dell’assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda dopo l’incontro avvenuto tra l’amministrazione comunale e il Prefetto di Milano. Sul tavolo del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica le richieste di innalzare i livelli di sicurezza nel quadrante Rondò-Torretta con un presidio di polizia in piazza Oldrini, piazza IV Novembre e piazza Trento e Trieste. Su questo fronte è arrivato un due di picche, mentre sono stati garantiti degli interventi ad ‘alto impatto’ che però sono stati giudicati, sempre dall’assessore Lamiranda, esosi e non efficaci.
L’incontro con il Prefetto: reati in calo, no ai presidi
Nei giorni scorsi il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano ha richiesto un incontro al Prefetto per far fronte alla situazione in cui versano alcune zone della città. Non è la prima azione di questo tipo: già lo scorso ottobre, dopo episodi di guerriglia urbana e spedizioni punitive, era stata presentata sullo stesso tavolo la medesima problematica. Nelle ultime settimane, risse, accoltellamenti e addirittura una sparatoria hanno riacutizzato una situazione già molto precaria. Le continue denunce del Comitato Riprendiamoci Piazza Trento e Trieste hanno registrato puntualmente il senso di terrore dei residenti, tenuti in ostaggio da bande di violenti.
La risposta arrivata dal Comitato Provinciale, però, non è di certo quella che si aspettavano i cittadini e anche l’amministrazione. Durante l’incontro è stato evidenziato come i reati a Sesto San Giovanni siano in calo e che dunque non ci sia necessità, al momento, di misure costanti e continuative, ma che possono essere sufficienti azioni mirate e ad alto impatto.
Cosa è stato deciso: controlli Ufficio Immigrazione e operazioni ad alto impatto a Sesto San Giovanni
In un post sui social il sindaco di Sesto San Giovanni ha dichiarato che dal Prefetto sono arrivati «impegni concreti». Nello specifico, sono stati garantiti «incremento dei controlli anagrafici su spaccio di droga e irregolari attraverso Ufficio Immigrazione, intensificazione delle operazioni ad alto impatto nel quadrante del Rondò, maggiori controlli da parte delle pattuglie e una presenza prolungata dei militari con “Strade Sicure” nelle zone d’interesse».
Il primo intervento di questo tipo è arrivato già il 14 aprile, con controlli della Polizia Locale nella zona rossa. Nel corso dell’attività sono state identificate 59 persone, è stato sequestrato un coltello e sono state contestate 16 violazioni al Codice della Strada.
La denuncia dell’assessore Lamiranda: «Deluso dello scollamento tra chi è preposto al controllo dell’ordine pubblico e le richieste dei cittadini»
Tutt’altro tono da parte dell’assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda, molto duro nei confronti dei risultati concessi dal tavolo per la sicurezza con il Prefetto. «Oggi il Prefetto di Milano ha bocciato le richieste del Sindaco, fatte a nome dell’amministrazione comunale e dei cittadini sestesi, di avere presidi fissi di polizia in piazza Oldrini, in Piazza Trento e Trieste e Rondò – ha dichiarato in un post sui social -. Il Prefetto ha anche negato il raddoppio delle pattuglie dell’esercito nel progetto ‘Strade Sicure’, così come ha negato l’aumento di pattuglie in città».
L’assessore si è detto «molto deluso dello scollamento tra chi è preposto al controllo dell’ordine pubblico e le richieste dei cittadini», sottolineando come le misure previste siano interventi spot molto costosi e inefficaci. Le mancate risposte, conclude l’assessore, portano i cittadini ad avvertire «le istituzioni come inutili».
Dall’amministrazione, oltre ai «controlli, pattuglioni serali e ordinanze di chiusura per i minimarket», sottolineati sui social dal sindaco, ci saranno anche verifiche amministrative sulle attività commerciali: ma, come sottolinea Lamiranda, le misure continuative che le entità sovracomunali avrebbero dovuto adottare non sono arrivate e che altre azioni a carico dell’amministrazione «esorbiterebbero dai poteri» del Comune.
La manifestazione e la raccolta firme a Sesto San Giovanni
«Sabato prossimo dalle 15 saremo in piazza Trento Trieste per solidarizzare con i residenti e dire che il Prefetto si sbaglia», annuncia l’assessore Lamiranda. Il presidio è in programma sabato 18 aprile nella piazza che è al centro da mesi di denunce da parte dei cittadini.
In parallelo, nei giorni scorsi il Comitato cittadini in Piazza Trento e Trieste ha avviato una raccolta firme con l’obiettivo di presentare due richieste. La prima riguarda la chiusura anticipata dei locali ritenuti causa di disturbo alla quiete pubblica. La seconda proposta chiede l’istituzione di un presidio fisso, bocciata al momento dal Prefetto, delle forze dell’ordine (Polizia Locale, Carabinieri o Polizia di Stato) nella fascia oraria compresa tra le 21 e le 24 in piazza Trento e Trieste.
I banchetti per la raccolta firme saranno allestiti in via XX Settembre 72 dalle 10 alle 12 nelle giornate di sabato 18 aprile e sabato 9 maggio.
Diverge la comunicazione tra sindaco e assessore
Sotto gli occhi dei cittadini è balzata, in maniera evidente, come ci sia stata una differenza tra la comunicazione data dal sindaco Di Stefano rispetto a quella dell’assessore Lamiranda, tra i possibili candidati della coalizione di centrodestra alle prossime elezioni. Da una parte si è scelto di sottolineare gli «impegni concreti» che il Prefetto di Milano ha assunto, senza avanzare critiche per le bocciatura dei presidi di polizia. Dall’altra, invece, è arrivata una netta distanza sulle decisioni da parte dell’autorità in questione con un impegno di scendere in piazza assieme ai cittadini.

Le notizie a portata di notifica: iscriviti ai nostri canali WhatsApp e Telegram
Per entrare a far parte del canale WhatsApp di Sesto Notizie basta cliccare qui. Aspetta dunque che si apra l’applicazione di WhatsApp sul canale di Sesto Notizie. A questo punto seleziona la voce “iscriviti” in alto a destra. Una volta iscritti gli utenti potranno ricevere aggiornamenti quotidiani senza bisogno di ulteriori azioni. Il canale sarà visibile nella sezione “aggiornamenti“. Per entrare a far parte del canale Telegram di Sesto Notizie basta cliccare qui. Aspetta che si apra l’applicazione sul canale di Sesto Notizie. A questo punto seleziona la voce “unisciti” in basso. Una volta iscritti gli utenti potranno ricevere aggiornamenti quotidiani. Il canale sarà visibile nella sezione “chat“.


