È stato raggiunto un accordo preliminare per la vendita del progetto di rigenerazione urbana di MilanoSesto da parte di Hines e Prelios a Coima e Redo. È stata firmata una lettera di intenti non vincolante, che darà avvio alla due diligence per definire la vendita del progetto. Il controvalore dell’area si aggirerebbe sui 100 milioni di euro, cifra alla base dell’offerta lanciata a metà marzo. Secondo quanto riporta il Sole 24Ore, gli uffici del lotto Unione O verranno scorporati per una superficie di 50.000 metri quadrati, dove Hines con Prelios costruirà un complesso direzionale già affittato a Intesa Sanpaolo, entro il 2027.
La firma definitiva è prevista intorno al 24 maggio, all’epoca del Cda di Ca’ de Sass, principale finanziatore dell’operazione. In quella sede, Intesa Sanpaolo, UniCredit, BancoBpm e Banca Ifis (le altre banche finanziatrici) esamineranno il dossier per analizzare la posizione finanziaria e prorogare il debito (scaduto a fine gennaio).
MilanoSesto, il più grande progetto di rigenerazione urbana in Italia e uno dei più grandi in Europa, passa quindi al tandem Coima-Redo. Le società avevano presentato un’offerta il 15 marzo, subito respinta da Hines e Prelios. Hines aveva rilevato il progetto di rigenerazione urbana da Davide Bizzi nel 2018, ma ha scelto la via dell’accordo per recedere dal progetto, pur mantenendo la disponibilità di sviluppare la parte residenziale in affitto.
Tutte le banche coinvolte hanno cercato una soluzione industriale per il maxi-progetto immobiliare di 1,5 milioni di metri quadrati dal valore di cinque miliardi di euro. Il nuovo progetto proposto da Coima-Redo, sostenuto da Intesa Sanpaolo, si concentra maggiormente sul social housing. Il cambio dei promotori del progetto implica uno sviluppo diverso del lotto Unione O, che prevede la costruzione di uffici grazie all’investimento di Kuwait investment officer.
Adiacente al lotto Unione O sorge la Città della Salute e della Ricerca, un progetto della Regione Lombardia che comprende le nuove sedi dell‘Istituto neurologico Besta e dell’Istituto dei Tumori, un centro di formazione e il nuovo campus di ricerca Vita Salute del San Raffaele. L’inizio dei lavori è previsto per il 2025, l’inaugurazione della Città della Salute per il 2026 e il completamento del progetto per il 2032.


