Prosegue a Sesto San Giovanni la posa delle pietre d’inciampo lungo le vie cittadine: in collaborazione con Aned Sesto San Giovanni, in occasione delle iniziative del Giorno della Memoria, nel 2025 verranno installati un totale di 20 piccoli blocchi quadrati, ricoperti di ottone, posti davanti la porta della casa nella quale ebbe ultima residenza un deportato o una deportata nei lager nazisti.
Già posate le prime sei pietre
Le 20 pietre d’inciampo a Sesto San Giovanni verranno installate in tre momenti diversi. Il primo, sabato 18 gennaio, ha visto la posa delle pietre dedicate alla memoria di Liborio Baldanza in viale Marelli 132, Severino Fratus in via Breda 40, Empidonio Chendi in via Breda 20, Giovanni Tamagni in via Firenze 13, Lismaco Generali in via Bergomi 8 e Ettore Pisani sempre in via Bergomi 8. «Una testimonianza concreta, materiale, letteralmente sotto gli occhi di tutti, che intende rendere onore alla memoria dei 140 sestesi cittadini e lavoratori arrestati e deportati per motivi politici nei campi di concentramento e sterminio nazisti, dove spesso trovarono la morte», spiegano dal Comune di Sesto San Giovanni.

Foto di ANPI Sesto San Giovanni Sezione 340 Martiri
Prossimo appuntamento sabato 25 gennaio
La cerimonia proseguirà sabato 25 gennaio alle 9.30 con la posa di altre 7 pietre d’inciampo: Giovanni De Marco in via Monte Sabotino 52, Diego Zanello in via Monte Sabotino 24, Vincenzo Croci in via Monte San Michele 7, Silvio Ferri in via Sagrado 15, Renato Cardesi in via Monte San Michele 163, Gerolamo Colombo in via Oslavia 20 e Marcello Lorenzini in via Tolmino 75.
Perché “pietre d’inciampo”
Le pietre d’inciampo sono così chiamate perché con la loro foggia ben visibile sul marciapiede e con le loro semplici notizie vuole spingere i passanti a chiedersi cosa sia quel blocco lucente e chi sia la persona che viene ricordata. Ognuna, infatti, ne ricorda il nome, l’anno di nascita, il giorno e il luogo di deportazione, la data della morte.


