L’Inter entra nella storia e vince il suo ventesimo scudetto nel derby di Milano e un plauso speciale lo merita il suo direttore sportivo, Piero Ausilio.
Un percorso di successo dalle giovanili alla dirigenza che ha portato un ragazzo della provincia milanese a diventare uno dei più vincenti direttori sportivi in Italia.
L’ascesa di Piero Ausilio, di Cinisello Balsamo, è tutta a Sesto San Giovanni
Piero Ausilio, attuale direttore sportivo dell’Inter, ha contribuito in modo significativo alla conquista del ventesimo scudetto della squadra nerazzurra, ma di strada ne ha fatta tanta, soprattutto tra le vie di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni.
Nato a Milano il 28 giugno 1972 e cresciuto a Cinisello Balsamo con il fratello e i genitori, Ausilio ha dimostrato la sua abilità nel mondo del calcio fin dalla giovane età. La sua carriera ha avuto inizio come mediano nelle giovanili della Pro Sesto, ma un grave infortunio al ginocchio ha interrotto fin da subito la sua aspirazione di diventare un calciatore professionista.
Dopo aver trascorso alcuni anni come assistente allenatore nella Pro Sesto giovanile, Ausilio ha iniziato a emergere come dirigente sportivo. Nel 1997, insieme a Pierluigi Casiraghi, ha assunto il ruolo di responsabile del settore giovanile della Pro Sesto, conquistando esperienza nel campo della gestione sportiva.
Nel gennaio 1998, Ausilio è stato assunto dall’Inter come segretario del settore giovanile, un ruolo che ha svolto con dedizione e competenza. Nel corso degli anni, ha scalato le gerarchie all’interno del club, diventando responsabile organizzativo e successivamente direttore del vivaio nerazzurro.
Il suo impegno e la sua competenza non sono passati inosservati, e nel dicembre 2010 è stato nominato direttore sportivo della squadra meneghina, il resto è storia.
Le parole di Ausilio dopo la vittoria scudetto
In seguito alla vittoria dello scudetto, Ausilio ha espresso la sua soddisfazione e determinazione nel continuare sulla strada del successo: “C’è tanta soddisfazione. Noi non ci siamo mai nascosti sull’obiettivo scudetto, a differenza di altri che si nascondevano dietro la qualificazione in Champions piuttosto che nei buoni piazzamenti. L’Inter ha il dovere di provare a vincere, quando qualcuno sarà superiore di noi gli stringeremo la mano. Vogliamo rinnovare Lautaro prima dell’inizio della prossima stagione”

