Come ogni anno, in occasione della Giornata mondiale delle vittime dell’amianto, il Comitato degli ex bredini di Sesto San Giovanni ha dedicato un ricordo ai centinaia di lavoratori sestesi morti nelle fabbriche per colpa della fibra killer . A causa dell’emergenza Coronavirus non si è potuto svolgere il tradizionale corteo commemorativo ma solamente porre dei fiori davanti al monumento di via Carducci. “Il primo diritto umano: lavorare senza morire” recita uno dei cartelli attaccati alle transenne dell’area verde. “Siamo qui per commemorare i lavoratori morti a causa dell’amianto– ha detto Michele Michelino, presidente del Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio – ma anche quelli che in questi mesi sono morti di Coronavirus. Chiediamo giustizia per le vittime.” Ogni anno si registrano circa 6000 morti per amianto e solo negli ultimi mesi nel Comitato sestese sono venute a mancare tre ex tute blu: Felice Dotti, Giancarlo Perego e Amodio Pellacani. Presente al presidio anche Roberta Pizzocchera, assessore all’Educazione e ai Servizi sociali della Giunta comunale di Sesto San Giovanni, che ha dichiarato “E’ mancata sicurezza e salubrità negli ambienti di lavoro quando si sapeva della pericolosità di questa sostanza”.
Diego Mandarà


