Dal prossimo 4 maggio riapriranno gli orti urbani e sarà possibile tornare a coltivare. Seguendo, però, determinate disposizioni. La Prefettura informa che negli orti si potranno coltivare prodotti solo per il sostentamento della propria famiglia. E non quindi per hobby. Bisognerà compilare un‘autocertificazione indicando dove si trova l’orto, se è di proprietà o in possesso, qual è il percorso più breve per arrivare a zappare.
Ecco, in sinstesi, alcune regole da rispettare scrupolosamente per limitare la diffusione del Coronavirus:
- è vietato l’accesso a chi ha la febbre (temperatura sopra i 37,5°) o manifesta sintomi tipici del Coronavirus (tosse, raffreddore, mal di gola, difficoltà respiratorie), per almeno 15 giorni e comunque fino a completa guarigione;
- è vietato l’accesso a chi è stato in contatto con persone risultate positive al Coronavirus negli ultimi 15 giorni;
- è obbligatorio lavorare con guanti e mascherina (o qualsiasi altro indumento per coprire naso e bocca);
- è obbligatorio mantenere almeno 1 metro di distanza. Se questa distanza non può essere rispettata è necessario mettersi d’accordo con gli altri ortisti per fare dei turni;
- è obbligatorio limitare i contatti tra diversi ortisti, in particolare nell’accesso ai capanni porta attrezzi per evitare assembramenti pericolosi.
Alessia Testori


