Questa mattina, lunedì 27 gennaio, si sono tenute al Parco Nord le celebrazioni per il Giorno della Memoria, un momento solenne dedicato al ricordo delle vittime della Shoah e dei deportati nei lager nazisti. Come ogni anno, l’omaggio al Monumento al Deportato ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei Comuni del Nord Milano, delle associazioni Aned e Anpi.
Monumento al Deportato: un luogo simbolo della Memoria
Il Monumento al Deportato, opera degli architetti Ludovico Barbiano di Belgiojoso (ex deportato) e Alberico Belgioioso, è un simbolo importantissimo del passato di Sesto San Giovanni, città medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza. Rappresenta il sacrificio di centinaia di cittadini.

Foto dal sindaco di Cormano Luigi Magistro
La nota del Partito Democratico di Sesto sul Giorno della Memoria
Dopo la cerimonia, il Partito Democratico di Sesto San Giovanni ha diffuso una nota sottolineando: «Né Sindaco, né assessori e corona in ritardo. Quale memoria è possibile se il Sindaco e tutti gli assessori disertano le cerimonie per il Giorno della Memoria? Dopo le rumorose assenze alle pose delle pietre di inciampo la Giunta Di Stefano diserta anche la cerimonia al Monumento al deportato dove Sesto è Comune capofila (…) Grazie agli uomini che scioperarono nelle fabbriche, e i cui nomi sono ricordati al monumento al deportato a cui la giunta Di Stefano oggi non ha reso omaggio, Sesto è stata e sarà per sempre la Stalingrado di Italia (…)».

A rappresentare il Comune di Sesto San Giovanni al Parco Nord era presente il vicepresidente del Consiglio Comunale, Salvatore Romano (in foto).
Il presidio di Aned e Anpi al Monumento al Deportato
Aned e Anpi hanno inoltre annunciato l’organizzazione di un presidio al Monumento al Deportato in programma sabato 1 febbraio. Il ritrovo è fissato alle 14.30 in via Clerici, con l’inizio della cerimonia alle 14.45 davanti al Monumento.
Giorno della Memoria: proseguono le iniziative
Nonostante le polemiche, a Sesto San Giovanni proseguono le iniziative per mantenere vivo il ricordo delle vittime della deportazione. Nei prossimi giorni continuerà la posa delle Pietre d’Inciampo sul territorio comunale, un progetto che coinvolge attivamente associazioni, scuole e cittadini, riaffermando l’importanza della memoria storica per le future generazioni.

