Ieri con un comunicato il sindacato dell’Unione Inquilini di Sesto San Giovanni ha denunciato la condizione in cui versano 5 famiglie, ospitate nel Residente Fiorani, rimaste senza corrente e al freddo poichè impossibilitate a pagare le bollette. Le famiglie hanno 12 bambini, di cui uno di due mesi. L’Unione Inquilini, accusando le Autorità locali di Sesto, ha addirittura parlato di “atto criminale”. Immediata la replica dell’Amministrazione comunale cittadina. In particolare è l’assessore alle Politiche Sociali Roberta Pizzochera, attraverso una nota, a cercare di fare chiarezza sulla vicenda. “Il comunicato stampa di Unione Inquilini sul residence di via Fiorani riporta notizie completamente false. Prima di tutto le utenze sono a carico della proprietà e non del Comune- ha detto l’assessore Pizzochera-. Purtroppo lo sciacallaggio mediatico da parte di Unione inquilini sulla pelle dei più bisognosi è oramai una retorica assodata in città. Ma che adesso si ergano a difensori di una convenzione che avevano condannato a suo tempo è a tratti ridicolo. In via Fiorani nel 2016 vennero alloggiati da Fondazione Arca 9 nuclei familiari, molti dei quali provenienti anche da fuori Sesto, al costo di 1700€ al mese per ciascun appartamento. I progetti avrebbero dovuto durare 6 mesi, superati abbondantemente. Queste famiglie permangono in quello stabile di proprietà di un’azienda privata che ha avuto rapporti contrattuali solo ed esclusivamente con Fondazione Arca. Sostenere che il Comune avrebbe staccato le utenze è una vera e propria calunnia. Le utenze le ha disattivate la proprietà con cui aveva rapporti solo Fondazione Arca, che non si è interessata dello stato delle famiglie. Lunedì sera la Polizia Locale, intervenuta sul posto, ha proposto alle famiglie una sistemazione alternativa e temporanea nei mini-alloggi di Fondazione Pelucca che ha offerto subito ospitalità, ma le famiglie hanno rifiutato. Queste stesse famiglie devono quindi contattare la proprietà o fondazione Arca, promotrice del progetto, se intendono permanere in quello stabile e farsi riattivare le utenze. Precisiamo inoltre che circa un anno fa a un nucleo famigliare residente nel residence, questa amministrazione aveva proposto una sistemazione in housing sociale a Milano ma è stata rifiutata”.


