Diciotto anni dopo, il caso del delitto di Garlasco scopre un nuovo capitolo. Per l’omicidio di Chiara Poggi, Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva, nel 2015, e ha passato 10 anni in carcere a Bollate.
Chi è Alberto Stasi
Alberto Stasi è nato a Sesto San Giovanni il 6 luglio del 1983. La famiglia viveva a Sesto San Giovanni, prima del trasferimento a Liscate a seguito della nascita di Alberto. Studente di Economia all’Università Bocconi, la sua è la vita tranquilla di un normale 24enne, fino al 13 agosto del 2007 quando a Garlasco, città in cui si era trasferito a 15 anni, viene uccisa Chiara Poggi, la sua fidanzata.

Foto dai social di Laura Marinaro Giornalista Crime
Il delitto di Garlasco e la condanna di Alberto Stasi
Chiara Poggi venne uccisa il mattino del 13 agosto del 2007 nella sua casa di Garlasco, in provincia di Pavia. La ragazza, all’epoca dei fatti 26enne, era sola in casa quando venne aggredita e colpita a morte con un oggetto contundente mai identificato né ritrovato. Non furono trovati segni di effrazione all’interno dell’abitazione, motivo per il quale fin da subito le indagini si concentrarono sui conoscenti di Chiara Poggi: la ragazza, infatti, quel giorno aprì la porta al suo aggressore in pigiama. Dopo lunghi anni di indagini e processi, nel 2015 è stato condannato in via definitiva l’allora fidanzato della vittima, Alberto Stasi che si è sempre professato innocente.
Indagato l’amico del fratello di Chiara Poggi
Dopo 18 anni, spunta un vecchio nome nel registro degli indagati per il delitto di Garlasco. Un avviso di garanzia è stato notificato ad Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi. L’uomo era già stato indagato, secondo quanto spiegato dal Tg1, ma le accuse nei suoi confronti erano state archiviate. Sempio, all’epoca dei fatti 19enne, era già stato al centro di indagini, tra il 2016 e il 2017, sollecitate da parte dei legali di Stasi sul Dna ritrovato sotto le unghie di Chiara Poggi. Le accuse nei suoi confronti erano però state archiviate dall’allora procura di Pavia guidata all’epoca da Mario Venditti. Il nuovo avviso di garanzia nei confronti di Sempio arriva grazie ad una nuova indagine sul Dna sviluppata con metodi e tecniche di ultima generazione. Per lui l’accusa è quella di omicidio in concorso con ignoti o con lo stesso Alberto Stasi. Tutto da chiarire, quindi, se la condanna definitiva per Alberto Stasi arrivata nel 2015 possa ora essere nuovamente messa in discussione. Lui, come detto, si è sempre dichiarato innocente e questa nuova iscrizione nel registro degli indagati potrebbe aprire a nuovi scenari.
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