“Non vediamo l’ora di riaprire, accogliere i nostri clienti e ricominciare a vivere, più forti e consapevoli di prima”.
Stefania Colosimo, titolare insieme a Gennaro Lepore del noto ristorante sestese “Pentola d’oro”, è una donna forte e non si fa certo abbattere da una crisi profonda ma dalla quale vuole uscire con coraggio e ottimismo. “Abbiamo chiuso il ristorante lo scorso 9 marzo – dice Stefania – quando avevamo capito che era troppo pericoloso per l’incolumità di tutti continuare a lavorare. Ora la situazione inizia davvero ad essere pesante”. Tasse e imposte da pagare, i dipendenti (“Una decina, tutti in Cassa integrazione, quando riapriremo saranno tutti ancora con noi”) e le loro famiglie. Sono tante le preoccupazioni per un imprenditore in questo periodo: “Molti ristoratori sono ridotti alla fame, non basta certo un bonus da 600 euro per andare avanti. Servono misure concrete che ci permettano di respirare e non solo rinviare i problemi di qualche mese. Intanto i debiti si accumulano. Il Governo deve essere concreto e deciso. Altrimenti molti non riusciranno più a riaprire”.
Una clientela affezionata, quella della Pentola d’oro: “Con molti clienti ci sentiamo periodicamente, ci facciamo forza a vicenda e ci chiedono quando riapriremo. Già, bella domanda… e pensare che a maggio avevamo tutto il mese pieno di prenotazioni per festeggiare le comunioni. Ora tutto è rinviato. L’incertezza è davvero snervante”.
Ma Stefania Colosimo non vuole piangersi addosso, anzi. E guarda avanti con immutato ottimismo ed entusiasmo: “In questi giorni insieme a Gennaro stiamo pensando ad una serie di novità da proporre ai nostri clienti. Ci saranno alcune sorprese che sveleremo al momento opportuno...”. Con una promessa: “Il 3 luglio festeggeremo i 20 anni di apertura della Pentola d’Oro. Ebbene, quel giorno siamo sicuri che potremo brindare tutti insieme, con i nostri affezionati clienti e simbolicamente con tutta la città. Sarà come rinascere”.
Nella foto, Stefania Colosimo e Gennaro Lepore posano con il grande Adriano Celentano, uno dei tanti clienti affezionati della “Pentola d’Oro”


