Mercoledì 8 giugno, alle ore 18, in piazza Trento Trieste a Sesto San Giovanni, si terrà un incontro, promosso da Sinistra Italiana, dal tema “Come cambia il lavoro nella città del lavoro”. Saranno presenti: Michele Foggetta, candidato sindaco della coalizione Reinventiamo Sesto; Federico Martelloni, responsabile lavoro della segreteria nazionale di Sinistra Italiana; Vincenzo Greco, membro della segreteria Camera del Lavoro di Milano; Valentina Lillo, componente della segreteria milanese di Sinistra Italiana. Coordinerà il dibattito Elena Lattuada, già segretaria della Cgil Lombardia. Interverranno anche i candidati in Consiglio comunale di Sinistra Italiana Olga Talamucci, Stefano Coccetti e Angelo Gerosa (segretario locale del partito). I relatori discuteranno su come e cosa è possibile fare nel prossimo periodo a Sesto San Giovanni per dare delle risposte concrete al tema di un lavoro sicuro e di qualità per le persone.
“Nel 2022 si conferma la continua crescita dell’occupazione precaria che raggiunge il nuovo record di 3 milioni 166 mila dipendenti a termine. Tutto questo in un anno di forte crescita economica, come confermano i dati di ieri sul Pil – si legge in una nota -. Resta da considerare che neanche stavolta il tasso di occupazione arriva alla soglia del 60%, nonostante l’andamento demografico. Il numero totale di dipendenti è più o meno lo stesso, ma il tasso si alza soprattutto perché ci sono oltre 500 mila persone in meno fra la popolazione in età 15-64 anni, altrimenti avremmo lo stesso tasso pre-pandemico di circa il 59%”.
“Un’ ulteriore constatazione è relativa al proseguimento dell’invecchiamento dell’occupazione italiana: il contributo alla crescita degli occupati nell’ultimo anno (aprile 2021/2022) per gli over 50 è di circa il 40%, che superano in numero totale gli occupati 35-49 anni che ancora arretrano – conclude la nota -. La precarietà (così come il part-time involontario) colpisce maggiormente i giovani, i migranti e le donne ma, nonostante il vertiginoso aumento di lavoratori precari, il tasso di occupazione delle donne resta ancora sotto il 51%”.


