Nei prossimi anni Sesto San Giovanni vedrà affluire ingenti risorse finanziarie per la realizzazione della Città della Salute, lo sviluppo di Unione 0 delle ex aree Falck e svariati progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana ammessi alle provvidenze del PNRR. «L’opportunità è unica e irripetibile per un ulteriore cambio di passo nello sviluppo economico e per godere dei benefici occupazionali che questi interventi porteranno in dote – afferma Luca Nisco, candidato consigliere comunale della Lega – essendo previsti circa 5.000 posti di lavoro legati ai cantieri, ulteriori 5.000 tra uffici e attività di retail e circa 3.500 posti di lavoro legati alla sanità del distretto sestese, al termine del più grande intervento di rigenerazione urbana attualmente in corso in Europa». Ma non è finita qui.

«Per potere intercettare al meglio le ricadute positive di questi massicci interventi, stimabili in almeno 25 milioni di consumi addizionali sul territorio di Sesto nel quadriennio 2022-2025 – aggiunge Nisco – è necessario che il tessuto imprenditoriale e commerciale di Sesto si faccia trovare pronto, anche con l’aiuto dell’amministrazione, sviluppando idee di messa in rete e di integrazione delle tante realtà economiche territoriali, così da migliorare al contempo anche la vivibilità e il decoro urbano, che peraltro significano maggiore sicurezza in città». «Ed è proprio sulla capacità di attrarre risorse economiche che occorre operare alcuni chiarimenti – precisa Nicoletta Pini, candidata consigliere comunale della Lega e già assessore al bilancio. L’amministrazione uscente, che si ricandida alla guida della città, è riuscita in questi cinque anni a portare sul territorio risorse economiche per circa 70 milioni di Euro, utilizzate per la realizzazione dei tanti progetti legati ad una migliore fruibilità della città, alla realizzazione di impianti sportivi e ricreativi, alla rigenerazione urbana e alla riqualificazione di tanti edifici e tante aree cittadine. Ulteriori 50 milioni sono in arrivo, portando così il totale a 120 milioni di Euro. Tutto ciò si è reso possibile grazie all’asse virtuoso venutosi a creare tra l’Amministrazione comunale e Regione Lombardia, oltre che alla capacità di intercettare i bandi di volta in volta disponibili. Ed è questo un ulteriore elemento distintivo rispetto alla gestione della sinistra che – ricorda Pini «non solo non ha dimostrato uguale capacità di attrazione di risorse vitali per la città, ma ha individuato quali pressoché uniche modalità di finanziamento delle operazioni a debito che i cittadini sestesi stanno ancora pagando, a dimostrazione della differenza di visioni sul concetto di buona amministrazione».
Redazionale pubblicitario a cura dei candidati


