E’ stata presentata nei giorni scorsi a Sesto San Giovanni, presso la sede centrale di Campari Group, in via Sacchetti, la seconda edizione di AdAstra Project – Spazio al tuo futuro, il progetto di formazione-lavoro per giovani in condizioni di fragilità personale ed economica ideato e sostenuto da Fondazione di Comunità Milano insieme a Campari Group, Heineken Italia, Lavazza Group con l’accompagnamento di A&I Società Cooperativa Sociale Onlus, e il supporto dello Studio Legale Biscozzi Nobili Piazza.
AdAstra Project è rivolto a ragazzi e ragazze tra i 18 e i 27 anni residenti nella città metropolitana di Milano fortemente motivati ad entrare nel mercato del lavoro. Anche per questo il progetto rimanda al motto latino per aspera ad astra (letteralmente, attraverso le asperità sino alle stelle).
Dopo il successo della prima edizione – partita nel 2019 e proseguita nonostante le complessità derivate dalla crisi pandemica – AdAstra Project torna nel vivo e, anche quest’anno, si avvale del patrocinio di Regione Lombardia e di Comune di Milano.
IL NETWORK
A supportare i giovani oltre le difficoltà per imboccare la propria strada nel mondo del lavoro, contribuisce una sinergia profit e non profit che unisce la responsabilità sociale d’impresa con l’innovazione sociale e offre un modello replicabile in altri contesti e settori produttivi.
Campari Group, Heineken Italia e Lavazza Group mettono a disposizione i propri centri di eccellenza, le rispettive Academy, il know-how di professionisti qualificati del settore, affinché i giovani possano acquisire conoscenze specialistiche e capacità professionali necessarie ad intraprendere una carriera nel food & beverage. A&I mette a fattor comune le proprie competenze di ente accreditato in Regione Lombardia per la formazione e i servizi al lavoro. Fondazione di Comunità Milano garantisce le risorse economiche per lo sviluppo del progetto e finanzia il percorso di quattro mesi di tirocini professionali presso primari esercizi del settore, un intervento che premette ai giovani di sperimentare le conoscenze acquisite e di mettersi alla prova nel contesto professionale.
I PARTECIPANTI
Sono diciannove i giovani ammessi alla seconda edizione di AdAstra Project, pronti ad intraprendere un percorso lungo 12 mesi, ricco di opportunità e sfide. Il 74% sono maschi, il 26% femmine; la maggioranza dei partecipanti è italiana (74%), oltre un terzo vive in comunità alloggio (37%), più della metà di loro ha interrotto gli studi dopo la licenza media (63%), mentre l’11% non ha un titolo di studio riconosciuto. Circa un terzo dei partecipanti ha dichiarato di non avere precedenti esperienze di lavoro e/o di formazione professionale.
IL PERCORSO FORMATIVO
Conclusa la fase di selezione, si è svolto l’assessment individuale e di gruppo a cura di A&I, che affianca i partecipanti con “case manager” dedicati. In questa fase, alle ragazze e ai ragazzi è stata offerta la possibilità di conoscersi, esprimere attitudini personali, apprendere nozioni base sui contratti e colloqui di lavoro e condividere eventuali abilità professionali pregresse. Al termine di questo primo modulo, i ragazzi sono stati suddivisi in due gruppi in base alle attitudini emerse:
• Corso di formazione di 40 ore bar-caffetteria presso il Training Center di Lavazza Group a Torino.
Ai ragazzi sono state trasmesse le tecniche essenziali per inserirsi nel mondo del lavoro come baristi, approfondendo gli aspetti relativi al caffè e alla sua preparazione, insieme ad un percorso legato al corretto utilizzo delle attrezzature. Si sono susseguiti momenti di teoria ad altri in cui i ragazzi hanno testato in prima persona le varie preparazioni, in affiancamento ai tutor d’aula, imparando tecniche professionali e sviluppando creatività e intraprendenza.
Ai ragazzi sono state trasmesse le tecniche essenziali per inserirsi nel mondo del lavoro come baristi, approfondendo gli aspetti relativi al caffè e alla sua preparazione, insieme ad un percorso legato al corretto utilizzo delle attrezzature. Si sono susseguiti momenti di teoria ad altri in cui i ragazzi hanno testato in prima persona le varie preparazioni, in affiancamento ai tutor d’aula, imparando tecniche professionali e sviluppando creatività e intraprendenza.
• Corso di formazione di 100 ore bartender e mixology presso la Campari Academy e l’Università della Birra, il centro di eccellenza del Gruppo Heineken Italia.
Il percorso ha inteso sviluppare nei partecipanti capacità tecniche, teoriche e di interazione per entrare in maniera consapevole nel mondo del lavoro come professionisti del mixology. Le lezioni hanno previsto una parte teorica di approfondimento su temi specifici e un’altra pratica nel corso della quale i ragazzi si sono messi alla prova nelle postazioni bar. Durante la formazione all’Università della Birra è stato richiesto ai partecipanti di progettare il loro locale ideale così da immergersi in modo creativo e divertente nel settore, con obiettivi e metodologie ben definite.
Il percorso di AdAstra Project proseguirà con tirocini professionali di quattro mesi presso aziende profit o non profit, le filiere commerciali dei partner (o segnalate dai partner), la rete delle cooperative sociali e con l’accompagnamento e la ricerca attiva del lavoro.
Tutto il percorso vuole porre le basi per lo sviluppo di competenze tecnico professionali e insiste sul potenziamento della persona attraverso tecniche comunicative e relazionali di auto-apprendimento (lavoro in team, attenzione al risultato, efficacia).
AdAstra Project rappresenta un’esperienza concreta che avvicina giovani in situazione di fragilità al mondo delle professioni – proprio nei settori dove serve personale qualificato – in modo consapevole e preparato.
Un’esperienza di collaborazione che, in questo caso, è stata favorita e accompagnata dallo Studio Legale Biscozzi Nobili Piazza e può essere esteso e replicata. Per questo è stato costituito il Fondo solidale AdAstra.
“AdAstra Project è un progetto sfidante, innovativo e di grande valore sociale. Dopo il successo della prima edizione, siamo lieti di avere accanto a noi Campari Group, Heineken Italia, Lavazza, grandi realtà imprenditoriali, che condividono l’importanza di offrire ai più giovani un percorso di formazione concreto e mirato all’inserimento nel mondo del lavoro – ha dichiarato Carlo Marchetti, presidente della Fondazione di Comunità Milano -. Ci auguriamo che nuove imprese e privati vogliano unirsi ed espandere questo modello in nuovi settori produttivi. Il nostro Fondo solidale AdAstra mira a raccogliere risorse ed energie di imprese e privati che condividono la necessità di offrire prospettive di qualità a giovani svantaggiati”.
“Da assessore alla formazione e lavoro non posso che invitare tutte le realtà del nostro territorio a prendere esempio da progetti come Ad Astra, un’iniziativa dal forte impatto, anche simbolico – ha affermato l’assessore alla Formazione e al Lavoro di Regione Lombardia Melania Rizzoli -. Formazione e occupazione giovanile sono da sempre argomenti ad alta priorità per Regione Lombardia ed è molto importante, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo, che istituzioni, enti e aziende facciano squadra. Sono ammirata per il sapiente lavoro messo in campo, che ha visto protagoniste realtà sia profit che non profit e che ha puntato sulla formazione di qualità come strada maestra per raggiungere l’obiettivo del lavoro. Formazione e lavoro sono un binomio inscindibile e sempre meno separato”.
“Questo progetto – ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano Alessia Cappello – è capace di coniugare la formazione e il lavoro da una parte, con l’inclusione e la solidarietà dall’altra. E credo che in questo colga pienamente lo spirito di Milano, una città che vuole crescere e migliorarsi ma senza lasciare indietro nessuno e aprendo le porte a tutti. È un progetto che fa davvero rete, che mette insieme le forze di imprese e realtà non profit per sostenere i giovani fragili, quelli che più facilmente rischierebbero di restare esclusi dal mondo del lavoro e della formazione. Mi auguro davvero che lo spirito di questa iniziativa si diffonda tra molte altre aziende e che siano sempre più numerose le azioni di responsabilità sociale messe in campo dal mondo del privato, con il sostegno degli enti pubblici e del Terzo Settore”.


