Alla Casa delle Associazioni di piazza Oldrini a Sesto San Giovanni ieri sera si è svolto un incontro organizzato dalla Giunta comunale per spiegare ai cittadini come funzionerà il nuovo piano della sosta a pagamento che partirà dal 1° aprile. Analoghe iniziative si sono tenute nei giorni scorsi e altre avranno luogo prossimamente. Il progetto è stato presentato dagli assessori all’Urbanistica, Antonio Lamiranda, e al Commercio, Alessandra Aiosa, pronti a sostenere l’utilità dei parcheggi con le strisce blu al pubblico presente in sala. A quest’ultimo sono stati distribuiti dei fascicoli contenenti le informazioni su tariffe, modalità di pagamento e zone coinvolte nella realizzazione delle soste, che sono state anche indicate su alcuni pannelli esplicativi situati accanto al banco dei relatori.
“Abbiamo deciso di organizzare questi incontri per evitare interpretazioni sbagliate al nuovo piano dei parcheggi – ha dichiarato l’assessore Lamiranda -. Bisognava frenare la sosta delle auto dei pendolari che utilizzano la metropolitana nelle fermate cittadine per recarsi a Milano a lavorare. Questo fenomeno era in aumento dopo l’introduzione da parte del Comune di Milano dell’Area B e del biglietto unico dei mezzi pubblici e creava disagi agli automobilisti sestesi. Solo il 10% dei parcheggi diventeranno a strisce blu e complessivamente saranno 5000, ma solo 1100 saranno di nuova realizzazione. Circa 3300 infatti erano già posteggi riservati ai residenti o a disco orario e altri 700 saranno posti a interscambio a tariffe convenzionate. Inoltre il pass della sosta per i residenti costerà 27 euro all’anno e circa 300 euro per le altre tipologie di automobilisti. Tariffe molto basse in confronto a quelle di Milano. Inoltre sarà possibile lasciare la macchina in sosta non solo davanti, ma anche all’interno del quartiere in cui si abita”.
“Puntiamo a ricavare circa 135mila euro con l’abbonamento annuale dei cittadini sestesi per pagare il servizio alla società che gestisce la sosta in città – ha aggiunto l’assessore -. La ditta ci farà guadagnare 900mila euro, il cui utilizzo sarà vincolato a livello normativo per la manutenzione e la realizzazione di strade e marciapiedi”.
Il dibattito seguito all’esposizione di Lamiranda è stato molto acceso e diverse persone presenti all’incontro si sono lamentate del nuovo piano della sosta. “Un commerciante che lavora a Sesto, ma non è residente in città, non può pagare 300 euro all’anno. Questo è un furto”. “Non potremo avere il pass residenti perché le nostre vie non sono state comprese nelle nuove zone a strisce blu, anche se queste le avremo vicino a casa”. “I pendolari, che sono dei lavoratori, hanno diritto di parcheggiare e si riverseranno sui posteggi a strisce bianche. Ci fanno pagare troppe tasse”. Questo, in sintesi, il contenuto degli interventi.

“Ribadiamo che le tariffe sono più basse rispetto a Milano – hanno replicato all’unisono gli assessori Lamiranda e Aiosa -. Stiamo valutando di aggiungere nuove vie in cui i residenti potranno usufruire del pass della sosta. Questo lo discuteremo nella riunione di Giunta del prossimo 29 marzo in cui sarà deliberato il nuovo piano dei parcheggi. In futuro inseriremo nel progetto il quartiere Restellone, visto che lì verranno realizzate le nuove fermate della metropolitana. Con l’entrata in vigore delle strisce blu, eviteremo di sanzionare i cittadini per cercare di far comprendere meglio questa novità nell’ambito dei parcheggi. Inoltre il pass per i residenti scatterà il 1° maggio e quest’anno costerà 18 euro”.


