Ed eccoci tornati con un nuovo episodio della rubrica “Fischietti inadeguati che hanno arbitrato la Pro Sesto”. Oggi è il turno del signor Antonino Costanza della sezione di Agrigento. Come dimenticare la sua fantastica direzione di gara del 6 dicembre 2020 nella partita che i biancocelesti persero malamente in trasferta contro il Piacenza per 6-0. In quell’occasione – risultato tennistico a parte – aveva fatto discutere i tifosi il metro di giudizio che l’arbitro aveva utilizzato nei confronti dei sestesi, all’epoca allenati da Francesco Parravicini. Nella prima frazione di gioco Costanza aveva espulso il difensore della Pro Sesto Simone Pecorini per un’entrata a piedi uniti su un giocatore avversario. Una decisione forse troppo severa, visto che l’intervento irregolare era avvenuto sulla trequarti di campo. Tra l’altro inizialmente la giacchetta nera si era resa protagonista di un clamoroso abbaglio: aveva rifilato il cartellino rosso al centrocampista Luca Palesi (ora in forza all’Olbia), anzichè a Pecorini, salvo poi tramutare il provvedimento al giocatore corretto, su segnalazione del guardalinee. Ancora oggi in tanti si chiedono come sia stato possibile che l’arbitro, che era poco distante dal punto in cui è avvenuto il fallo, abbia potuto avere una svista del genere. Come se non bastasse, sul successivo calcio di punizione il Piacenza aveva segnato il gol del vantaggio. Oltre al danno, pure la beffa. Risultato: partita compromessa. “Speravamo di non vederlo più – afferma un sostenitore biancoceleste che ci ha scritto in redazione -. La lista di fischietti non all’altezza che hanno arbitrato la Pro Sesto è infinita, ma il signor Antonino Costanza è davvero fuori categoria. Si spera che nel frattempo sia migliorato e che domani al Breda diriga in maniera seria e concentrata la sfida contro il Mantova”.


