MILANO –“È fondamentale partire dalla conoscenza di questo gravissimo e triste fenomeno e dal rendersi conto dell’inaccettabilità di tali comportamenti. Tutti insieme dobbiamo fare squadra e contrastare la violenza contro le donne”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo, questa mattina nell’auditorium ‘Gaber’ di Palazzo Pirelli, all’evento ‘Ogni giorno è questo giorno’, promosso dall’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Alessandra Locatelli.

“Dobbiamo combattere – ha continuato il governatore – ogni condizionamento nei confronti delle donne. In questo senso, è importante il lavoro che sta svolgendo l’assessore Locatelli insieme alle Reti antiviolenza, alle scuole, alle Università e, non da ultimo, all’accordo che, come Regione, abbiamo siglato con l’Ordine degli avvocati. Perché per il ‘ritorno alla normalità’, per le donne vittime di violenza, oltre a Case rifugio, sono necessarie azioni di professionisti, come quelle degli psicologi e, appunto degli avvocati, che non facciano sentire sole, come troppo spesso accade, le vittime di violenza”.

“Quest’anno – ha spiegato l’assessore Locatelli – siamo partiti dal sentimento di rispetto che dovrebbe essere alla base di ogni relazione, ma che troppo spesso viene meno lasciando spazio a molti tipi di violenza. Ringrazio tutte le scuole che hanno partecipato con i loro progetti e tutti i ragazzi che si sono dimostrati attenti e sensibili”. “Parte da loro – ha concluso Locatelli – la svolta per il futuro”.
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne anche il Consiglio regionale lombardo ha ospitato un incontro promosso dal Garante delle vittime di reato con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul significato del termine #Rispetto, con particolare attenzione all’universo femminile e alla sfera relazionale che vede le donne protagoniste: una parola scritta anche sulla maglietta arancione che il presidente Alessandro Fermi ha indossato sotto la giacca.

“La prevenzione è fondamentale così come lo è la presa in carico dei casi di uomini violenti” ha sintetizzato Elisabetta Aldrovandi, garante regionale per la tutela delle vittime di reato. “È importante che le donne sappiano che hanno delle possibilità di difendersi non solo attraverso il numero di emergenza dedicato ai maltrattamenti in famiglia o di genere (il 1522), ma anche con il “codice rosso”, uno strumento giuridico di tutela preventiva a garanzia di chi subisce maltrattamenti, con cui si stabilisce che la vittima venga ascoltata entro le 72 ore successive alla denuncia.”
“I numeri delle violenze sulle donne sono ancora molto preoccupanti – ha affermato l’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato- e oggi è necessario costituire nelle Questure sezioni speciali dedicate ai crimini contro le donne e formare con corsi regionali sui reati familiari e di genere la polizia locale. Bisogna abolire -ha concluso l’assessore- ogni qualsivoglia forma di patteggiamento e di sconto di penaper chi attenta con la violenza e con le minacce alla libertà di una donna e alla sua emancipazione”.

Quando subiscono violenze le donne tendono a non parlarne, si calcola che solo il 15% delle aggressioni e degli atti di stalking venga effettivamente denunciato.
La Lombardia è purtroppo la terza regione italiana per reati di genere, preceduta solo da Campania e Sicilia.


