«La politica non me la sono cercata, mi hanno chiesto di provare a fare qualcosa per la mia città e ho risposto presente». Marco Lanzoni, sestese doc, 47 anni, assessore con deleghe a Innovazioni Tecnologiche, ai Servizi ai Cittadini e Ufficio Relazioni con il Pubblico, I.C.T. Servizi di Comunicazione informatici e Progetti/Sistemi di Videocontrollo sul territorio, accogliendoci nel suo ufficio, situato nel Palazzo comunale di piazza della Resistenza, ci ha raccontato come è iniziato il suo percorso nel mondo degli «affari pubblici» e ha tracciato un bilancio del suo operato da quando è membro della Giunta Di Stefano nella lista civica Amiamo Sesto.
Marco Lanzoni e la politica, un amore nato per caso.
«Sono stati i residenti dello stabile nel quale vivo a spingermi ad intraprendere questo cammino. Vedevano che ero uno dei più attivi nelle dinamiche di condominio ed apprezzavano il mio impegno, come consigliere propositivo, nel cercare di migliorare e innovare. E allora mi hanno chiesto: “Perchè non provi ad impegnarti anche in un contesto diverso da questo?”.
E proprio all’epoca in città stava nascendo il gruppo civico Sesto nel cuore.
«Sostenuto dagli amici, ho telefonato ai responsabili della lista per chiedere se nel mio piccolo avessi potuto dare un contributo. Comprendevo bene di non possedere l’esperienza di un politico e da semplice cittadino mi sono messo a disposizione. Alle elezioni del 2012 mi sono candidato come consigliere comunale e sono stato il quinto più eletto in lista. In Consiglio comunale il gruppo civico di allora era rappresentato dai tre consiglieri più votati. Uno di loro però, a metà mandato dovette dimettersi per problemi personali. A lui sarebbe dovuto subentrare il quarto più votato che nel frattempo aveva smesso di seguire il gruppo. Quindi la scelta è ricaduta su di me».
Com’è nato e quanto sta tornando utile il gruppo Facebook ‘Sesto SG segnalazioni’ nella risoluzione delle problematiche quotidiane di Sesto?
«Il gruppo Facebook Sesto S.G. Segnalazioni, aperto nel 2015 e che ha oggi più di 12 mila iscritti, è nato in un periodo difficile della mia vita nel quale non potevo garantire una presenza fisica sul territorio e per fare in modo che i cittadini avessero un occhio virtuale a 360° sulla città. Le comunicazioni urgenti arrivano in Comune attraverso l’app Municipium utilizzata dalle admin del gruppo per segnalare i problemi. I tempi di risoluzione in questo modo vengono accelerati. Inoltre il gruppo Facebook permette di avere un dialogo con il cittadino che dà conferma o meno dell’avvenuto intervento da parte dei tecnici».
Nel 2017 a Sesto il Centrodestra vince le elezioni amministrative, con il contributo importante delle Liste civiche. Lei si ripresenta come consigliere comunale con Sesto nel cuore e ottiene il maggior numero di voti tra tutti i consiglieri candidati. Nel giugno 2019 le viene affidato dal sindaco l’incarico di assessore in giunta. Può tracciare un bilancio del suo operato relativamente alle sue deleghe?
«In questi anni ho cercato di seguire con attenzione tutta la parte tecnologica, sia sul territorio sia all’interno degli edifici comunali. A Sesto, grazie anche alla mia esperienza, ho cercato di dare vita ad un processo di innovazione che partisse dalla costruzione di una adeguata infrastruttura e solo grazie a quest’ultima stiamo realizzando nuovi sistemi di videosorveglianza, ma presto riusciremo a portare in diverse zone della città il wi-fi free. Negli uffici municipali, inoltre, si sta potenziando la digitalizzazione. Non si può pensare però di offrire al cittadino un servizio smart non avendo strumenti informatici hardware e software adeguati e materiale obsoleto».
Può approfondire il discorso riguardante la videosorveglianza?
«A Sesto abbiamo installato sino ad oggi 120 telecamere dislocate tra incroci stradali, piazze, giardini e su edifici. Servono per avere un’estensione del controllo sul territorio da parte della centrale Operativa della Polizia Locale. Presto questo strumento verrà esteso anche alle altre forze dell’ordine. Da poco è partita la sperimentazione degli speaker audio in alcuni punti della città, come il quartiere Rondinella, piazza Oldrini, piazza Petazzi e i giardini di via Picardi: dal Comando gli agenti, visionando le telecamere, hanno la possibilità di interagire con la zona in questione, grazie alla comunicazione audio, ed intervenire con tempestività, qualora fosse necessario. Importante anche la sistemazione della prima parte della centrale operativa con l’introduzione di nuovi monitor negli uffici della Polizia locale e l’utilizzo di mappature grafiche interattive grazie alle quali è possibile avere una più rapida individuazione delle telecamere presenti in città. Stiamo sperimentando da qualche mese l’utilizzo dell’intelligenza artificiale grazie alla quale verrà introdotto un importante aiuto sulle operazioni di controllo in questo ambito. Ci stiamo preparando bene al futuro avendo dedicato molte energie per mettere le giuste e solide basi. Siamo in fase di realizzazione dei primi sistemi di lettura targhe che sono in grado di fornire molte informazioni».
Qual è il progetto della Lista Amiamo Sesto di cui dal 2019 ne fa parte?
«Il nostro programma è incentrato e basato sull’amore per la città e per i cittadini che vi risiedono. Siamo ‘Politica a Kilometro Zero’, persone del territorio impegnate per il territorio. Ascoltiamo i cittadini e cerchiamo di trovare soluzioni. Siamo aperti ad accogliere tutte le adesioni possibili di coloro che hanno questo spirito di servizio, di amore vero e sincero verso la nostra città. Continueremo come gruppo nel dare il nostro contributo per rendere più forte la crescita e lo sviluppo della Sesto San Giovanni del futuro“.


