Tocca aspettare, armarsi di pazienza e mettersi in fila. C’è chi attende il proprio turno con le braccia conserte, chi con le mani in tasca, chi sbuffa e chi, irritato, controlla di continuo l’orologio per vedere quanto tempo è trascorso. L’effetto Green Pass obbligatorio ha colpito anche Sesto San Giovanni. Lo dimostra questa foto, scattata intorno alle 19.30 di ieri sera, ritraente una moltitudine di persone che, davanti alla Farmacia del Rondò, spera di potersi sottoporre ad un tampone per rilevare l’eventuale positività al Covid nel più breve tempo possibile.
Tanta, troppa gente. E si forma l’assai temuto assembramento, quello assolutamente vietato nell’era della pandemia. La richiesta di test è aumentata in maniera considerevole. Soprattutto tra i cittadini che per svariati motivi hanno scelto di non vaccinarsi contro il Coronavirus. Ma senza Green Pass, come prevedono le attuali normative, non si può lavorare. E quindi per evitare sospensione e mancata retribuzione dello stipendio molti sono ‘costretti’ a fare un tampone che garantisca il possesso della certificazione per le 48 ore successive. E così via ogni due giorni. Poi, ovviamente, ci sono anche coloro che, seppur abbiano completato il ciclo vaccinale, per una maggiore sicurezza o perché entrati a contatto con una persona positiva decidono di sottoporsi ad un test per la rilevazione del virus.
Boom di segnalazioni in redazione. “Assistere a scene del genere è assurdo”, lamenta un signore. Qualcuno scrive: “Sono in fila da un’ora per fare un tampone: vi sembra normale dover aspettare tutto questo tempo? È mai possibile che la Farmacia del Rondò sia l’unica, in una città di 80mila abitanti, ad eseguire i test anti Covid?”. “Organizzazione pessima – sottolinea un altro lettore -. La colpa non è tanto della farmacia che cerca di effettuare il servizio nel migliore dei modi, quanto piuttosto degli enti preposti che dovrebbero garantire una più adeguata gestione”. “Si potenzi il servizio, magari estendendolo ad altri luoghi, per evitare il caos tamponi nelle farmacie“, la proposta avanzata da un cittadino. Un mare di polemiche.


