A suo modo affascinante, di colore verde brillante, lunga circa 8 centimetri se femmina e 6 se maschio, con sei zampe, due delle quali (quelle anteriori) sono a forma di falce, la testa triangolare, da cui spuntano due antenne, e due grandi occhi. Avete capito di cosa stiamo parlando? Naturalmente della mantide religiosa. Un esemplare, come mostra questa foto scattata da Monica Pavesi che sta facendo il giro dei social, è stato avvistato a Sesto San Giovanni. Con passo lento si aggira tra i balconi delle abitazioni, evidentemente alla ricerca di una nuova preda. E sì perché la femmina della “mantis”, che in greco significa “indovino”, “profeta”, dopo essersi accoppiata, o anche durante l’atto, divora il maschio partendo dalla testa. Un comportamento, denominato cannibalismo post-nuziale, che è dovuto al bisogno di proteine, necessarie alla rapida produzione di uova. Viene chiamata “religiosa” perché la postura delle zampe anteriori ricorda un atteggiamento di preghiera. Le mantidi in genere si nutrono di mosche, grilli, falene e altri piccoli insetti. Talvolta anche di alcuni rettili e anfibi. La presenza dell’animale in città ha catturato l’interesse di tanti sestesi. Affascinante, incredibile, inquietante, gli aggettivi utilizzati per definirlo. Di certo non è pericoloso. Attacca l’essere umano solo se infastidito e, in ogni caso, il suo morso non è velenoso.
Foto da pagina Facebook ‘SestoZoom Monica Pavesi’


