Stanno suscitando polemiche nell’opposizione del Comune di Sesto San Giovanni le affermazioni riportate in un post pubblicato su Facebook dal sindaco Roberto Di Stefano rispetto al progetto della grande moschea in città. “La moschea non verrà costruita – ha scritto il primo cittadino-. Lo abbiamo confermato anche nel nuovo Piano di governo del territorio approvato ieri sera in Consiglio comunale”. La replica della minoranza del Municipio non si è fatta attendere. In particolare è il partito dei Giovani Sestesi a dire la propria sull’argomento.
“Come volevasi dimostrare, il sindaco Roberto Di Stefano, dopo il Consiglio comunale terminato questa notte, si affretta a rassicurare il suo elettorato che per mesi lo aveva sentito promettere: “Cancelleremo la moschea da Sesto” – commenta la segreteria del partito -. Peccato che il piano delle attrezzature religiose preveda un’unica nuova struttura: proprio la moschea tanto invisa al sindaco leghista. E che, con tutti i nuovi incentivi opzionabili, potrà essere ancora più grande del progetto che tanto voleva cancellare. La moschea c’è e ci sarà. E, a oggi, c’è anche quella piccola, che sempre questa Amministrazione di Destra aveva annunciato in modo roboante di voler chiudere “perché abusiva”. Non ci stupiscono le bugie di chi non ha mai smorzato i toni di una campagna elettorale becera e volgare. Ricordiamo, inoltre, che questo Comune e questa Amministrazione hanno già perso due contenziosi proprio con il centro culturale islamico. Il giudice è sempre stato chiaro: il diritto di culto deve essere garantito e nessuna norma urbanistica può sovrastare questo diritto. Proprio l’ultima sentenza invitava l’Amministrazione a sedersi a un tavolo con la comunità musulmana per trovare una soluzione condivisa nel rispetto di un diritto riconosciuto. Che il sindaco della Lega non voglia la moschea a Sesto è un conto, ma il Pgt (Piano di governo del territorio) che lui e la sua maggioranza hanno approvato ieri dice esattamente l’opposto”.


