Sette ex terroristi italiani rifugiati in Francia sono stati arrestati questa mattina a Parigi su richiesta dell’Italia. Altri tre sono in fuga e sono ricercati (Luigi Bergamin, Maurizio Di Marzio e Raffaele Ventura). Le dieci persone sono accusate di atti di terrorismo risalenti agli anni ’70 e ’80. Gli arrestati sono: Enzo Calvitti, Giovanni Alimonti, Roberta Cappelli, Marina Petrella, Giorgio Pietrostefani, Narciso e Sergio Tornaghi. Quest’ultimo, nato a Milano il 24 marzo 1958, è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’ex direttore generale dell’impresa “Ercole Marelli” di Sesto San Giovanni Renato Briano.
La notizia in città ha suscitato interesse. In un post su Facebook il giornalista Giorgio Oldrini, già sindaco di Sesto, racconta nel dettaglio la vicenda dell’assassinio di Briano. Scrive Oldrini: “Tra i terroristi delle Brigate rosse arrestati in Francia questa mattina c’è Sergio Tornaghi che il 12 novembre 1980, insieme ad un complice, assassinò, sparandogli alla testa sulla carrozza della Metropolitana della linea 1 a Gorla, il capo del personale della Ercole Marelli di Sesto San Giovanni Renato Briano. L’omicidio avvenne tra la folla dei passeggeri ai quali Tornaghi e il complice dissero “Non preoccupatevi, era uno sfruttatore”. In realtà Briano era stato protagonista di una lunga trattativa con le organizzazioni sindacali finita con un accordo definito “molto buono” dai sindacati. Come succedeva allora gli assassinati dalle Br e dai terroristi erano coloro che lavoravano in modo serio per tenere aperto il dialogo. Ho poi un ricordo personale: quella mattina stavo bevendo un caffè con Beppe Carrà, che allora era deputato del Pci. Appena apprendemmo la notizia ci precipitammo a Gorla e, lui deputato io giornalista, scendemmo nella carrozza. Briano era ancora lì, la testa appoggiata al sedile, il sangue tutto intorno. Dopo 15 giorni le Br assassinarono il dirigente della Falck di Sesto Manfredi Mazzanti, un altro uomo del dialogo tra le parti”.
“Che grande notizia, dopo tutti questi anni allora non avevano lasciato perdere, grazie”. Sono le parole di Angela Briano, 88 anni, cugina dell’ex direttore della Ercole Marelli Renato Briano. “Siamo cresciuti insieme, poi lui si trasferì a Milano – ha aggiunto la donna-. E’ passato così tanto tempo, sono felice”.
Così, infine, sui social il sindaco Roberto Di Stefano: “Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito agli arresti di oggi e grande soddisfazione perchè finalmente è stata resa giustizia a tante vittime innocenti e ai loro familiari. La violenza e il sangue di quegli anni sono ferite ancora aperte per il nostro Paese e gli arresti odierni sono un passo importante sulla strada della giustizia”.


