Il Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni del 27 novembre si è rivelato molto movimentato.
Il sindaco Roberto Di Stefano ha affrontato le turbolenze politiche che nelle ultime settimane hanno colpito la sua amministrazione. Tra revoche di nomine, redistribuzione di deleghe e cambi di schieramento politico, la situazione ha messo in luce una “crisi” interna che non può più essere ignorata.
I motivi della revoca all’ex assessore Pizzochera
Durante il Consiglio, il sindaco ha illustrato le motivazioni che lo hanno spinto a revocare l’incarico all’ex assessore Roberta Pizzochera e a rimuovere Alessandra Aiosa dalla carica di vicesindaco, ridistribuendo alcune deleghe. In particolare, ha spiegato che Pizzochera, al tempo assessore con responsabilità su educazione, welfare e politiche sociali, ha avviato lo scorso maggio un’attività imprenditoriale nel settore dei servizi educativi senza informarlo. Il sindaco, Roberto Di Stefano ha quindi sottolineato che tale attività non è incompatibile con il ruolo istituzionale, ma è rimasto “colpito” dal fatto di non essere stato nemmeno avvisato.
Le deleghe vacanti sono state spartite tra Aiosa, ora passata a Forza Italia, e Loredana Paterna, mentre il Sindaco ha assunto direttamente molte altre deleghe, accrescendo il suo già ampio carico amministrativo. Rimane però vacante il ruolo di vicesindaco, evidenziando le difficoltà della maggioranza nel trovare un accordo condiviso.
Le critiche dell’opposizione
Non sono mancate le critiche da parte del Partito Democratico di Sesto San Giovanni e delle altre forze di opposizione, che hanno denunciato la gestione tardiva e inefficiente della vicenda. “Già da ottobre avevamo chiesto le dimissioni di Pizzochera, consapevoli delle sue mancanze evidenti. Il sindaco ha tergiversato per mesi, mentre la città continuava a soffrire l’assenza di una guida solida su temi cruciali come le politiche abitative, educative e sociali” ha dichiarato il PD di Sesto San Giovanni in una nota.
L’opposizione ha puntato il dito anche contro il cambio di schieramento di Aiosa, passata dalla lista civica del sindaco a Forza Italia, definendolo un duro colpo per l’immagine e la stabilità della maggioranza. “La lista civica del sindaco, che inizialmente rappresentava il fulcro del progetto politico, oggi conta zero assessori e appena cinque consiglieri.”


