La nuova “variante inglese” del Coronavirus scoperta a Londra è stata identificata anche in Italia. Lo ha comunicato questa sera il Ministero della Salute di Roma. «Il Dipartimento scientifico del Policlinico militare del Celio, che in questa emergenza sta collaborando con l’Istituto superiore della sanità, ha sequenziato il genoma del virus SARS-CoV-2 proveniente da un soggetto risultato positivo con la variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna. Il paziente, e il suo convivente rientrato negli ultimi giorni dal Regno Unito con un volo atterrato presso l’aeroporto di Fiumicino, sono in isolamento e hanno seguito, insieme agli altri familiari e ai contatti stretti, tutte le procedure stabilite dal ministero della salute», indica una nota del ministero.
Come spiega il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza la variante di Sars-Cov2 presenta delle mutazioni sulla proteina di superficie del virus che, nonostante si ipotizzi possano aumentare la trasmissibilità del virus “non sembrano alterare né l’aggressività clinica né la risposta ai vaccini”. Si tratta di una mutazione che rende il virus più aggressivo. In Gran Bretagna per tenere sotto controllo i contagi dovuti anche a questa nuova variante il governo ha deciso il lockdown.
“La variante rende il virus più veloce: le prime informazione dicono che sembra non fare maggiori danni ma produce più contagiati e questo resta un problema molto serio. Da primissime informazioni sembra che i vaccini possano funzionare ugualmente ma servono informazioni più solide“, ha invece spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza durante la trasmissione “mezz’ora in +”


