Legnano e Pro Sesto si conoscono da cent’anni. Trentanove volte (17 a favore del Legnano ventidue per la Pro) si sono ufficialmente sfidate nei diversi campionati, dalla serie B e, su e giù, dalla C alla D financo alla promozione e sempre nello stesso stadio d’appartenenza: il “Mari” di Legnano, il “Breda” di Sesto San Giovanni.
Il Legnano parte per primo; colleziona in dieci minuti tre calci d’angolo.
Dal minuto 11’ la Pro Sesto entra in scena prepotentemente: Simone Monni scatenato (voto 7) mira il sette di destra, ma il portiere legnanese Bizzi si esibisce e salva la rete. La Pro Sesto c’è.
Più che imbastire congegna azioni corali e da spettacolo. Al minuto 28’ passa in vantaggio su calcio di rigore tirato dal cecchino Simone Monni.
Al 39’ il Legnano si fa pericoloso ma il palo protegge Luca Tamma.
Ed ecco il capitano Luca Scapuzzi (voto 7) che al minuto 47’ infila la palla, con un formidabile tiro dai 25 metri, precisamente nell’angolo sinistro: doppio vantaggio dei biancocelesti.
La ripresa inizia male per la Pro Sesto: al minuto 48’ il giovanissimo Giuseppe Amato, già ammonito, eccede ingenuamente, l’arbitro Restaldi di Ivrea gli mostra il cartellino giallo che equivale l’espulsione. Il Legnano cambia la tattica di gioco inserendo due punte. Il nostro mister Francesco Parravicini invece cerca di coprirsi. Toglie Scapuzzi per Bosco, Monni per Cominetti e al 17’ Di Renzo per Viganò. Il forcing del Legnano ha successo al minuto 72’ con Gasparri che entra in area e fa gol accorciando le distanze: 1 a 2. La Pro non accusa il colpo. Dispone una difesa ordinata che comprova di essere una squadra forte e sotto l’aspetto tecnico ben regolata.
E, per effetto della sconfitta del Seregno, la Pro Sesto conquista la vetta della classifica. Voto 7 al nostro allenatore Parravicini.
Nella foto il bomber Di Renzo
Roberto Vaini


