A Sesto San Giovanni ed in Lombardia tra i cittadini continuano a crescere i dubbi sul vaccino AstraZeneca. “E’ un fenomeno che negli ultimi giorni sta diventando più importante di quello che possiamo pensare”, ha sottolineato Giovanni Pavesi, dg al Welfare di Regione Lombardia. I maggiori timori derivano dalle possibili reazioni avverse del siero e, soprattutto, dagli sporadici casi di trombosi (una media decisamente inferiore rispetto alla platea già vaccinata). In tal senso non sono bastate le rassicurazioni da parte dell’Ema.
“Quello del rifiuto del vaccino AstraZeneca è un tema difficile-ha spiegato Pavesi-. Ho segnalazioni di centri vaccinali importanti in cui parecchia gente lo sta rifiutando. In questi casi, se in sede di anamnesi ci sono valutazioni critiche, possiamo somministrare il vaccino Pfizer. Negli altri casi, se non ci sono queste motivazioni, li rimettiamo in coda.”
“Bisogna ribadire-prosegue Pavesi- alla gente che ci sono milioni di europei che si sono vaccinati con AstraZeneca e questo non ha provocato nessun tipo di rebound. E’ un vaccino sicuro ed utilizzabile”.
“Fino ad oggi- ha detto ancora Pavesi- il 15 per cento della popolazione che si è vaccinata nei nostri centri vaccinali ha rifiutato AstraZeneca. Ma abbiamo la sensazione che sia una percentuale in crescita”.
Sulla campagna vaccinale dedicata al personale scolastico “riteniamo che sul fronte degli insegnanti, se non totalmente in sicurezza, abbiamo una copertura molto forte- ha aggiunto il dg al Welfare-. Complessivamente, su 258mila insegnanti o personale del comparto dell’istruzione della Lombardia, ne abbiamo vaccinati 216mila, circa l’84 per cento. Nel 16 per cento mancante c’è anche una parte minoritaria che non poteva essere vaccinata con AstraZeneca a causa di una serie di patologie. Queste persone verranno successivamente richiamate e dirottate su Pfizer”.
Infine, ha affermato Pavesi, “per mettere a regime la campagna di vaccinazione in Lombardia servono non meno di 3 milioni di dosi di vaccino al mese, in modo da raggiungere le 120-130mila vaccinazioni al giorno che è il nostro dato ottimale”.


