Arriva l’ennesimo stop del cantiere per il prolungamento della linea 1 della metropolitana da Sesto Fs fino a Monza Bettola. A cinque anni dall’inizio dei lavori, tra intoppi burocratici, Coronavirus e varie difficoltà, l’opera è bloccata. Ora, dopo numerosi tira e molla,- come riporta l’edizione odierna del quotidiano il Giorno- l’Amministrazione comunale di Sesto San Giovanni è pronta a passare il testimone all’Avvocatura. Lo scorso 1 ottobre avrebbe dovuto tenersi una riunione programmatica per verificare la ripresa dei lavori. Poi ancora a metà dello scorso mese. Infine la prossima era prevista per la metà di novembre. Ma niente da fare. Sono troppi gli ostacoli che si sono sovrapposti negli anni. A cominciare dal fatto che in questi mesi i dipendenti di diverse ditte coinvolte erano in cassa integrazione. E poi bisogna risolvere il nodo, spinoso, della riconversione dell’ex Auchan.
“Questo mese- ha spiegato l’assessore all’Urbanistica del Comune di Sesto Antonio Lamiranda- si sarebbe dovuto proseguire l’intervento. I tecnici della metropolitana affermano di avere risolto i nodi che riguardano Monza Bettola. Anche i documenti dicono siano pronti. Fatto sta che noi siamo ancora in attesa”. Nel frattempo si attende la definizione del nuovo cronoprogramma del progetto, la cui illustrazione avverrà in una prossima riunione operativa tra Metropolitana Milanese (la stazione appaltante) e gli altri soggetti interessati. “Già nel periodo estivo- prosegue Lamiranda- ci era stato detto che avremmo potuto procedere sulla parte in superficie, quella che a noi interessa di più, anche senza dovere raggiungere l’accordo su chi dovrà pagare la parte che riguarda l’ex Auchan”. Per affrettare i tempi era stata convocata una riunione al Restellone per incontrare i residenti ed esporre le novità. “Se entro i prossimi dieci giorni- conclude Lamiranda- non ci saranno movimenti, procederemo con la diffida e se ne occuperanno gli avvocati. Naturalmente auspichiamo di non dovere appellarci a questi mezzi. Ma non possiamo continuare a restare in questa fase di stallo”. L’obiettivo è quello di riaprire almeno al traffico viale Gramsci, chiuso da 9 anni con enormi disagi di commercianti e abitanti. E poi iniziare le opere di superficie del Restellone con la sistemazione di largo Levrino. Intanto la telenovela prosegue.


