Sta suscitando diverse perplessità tra i genitori la gestione degli spazi nelle aule di una scuola elementare situata in via della Repubblica a Cologno Monzese. Per permettere agli alunni di proseguire le lezioni con la didattica in presenza, come riporta il quotidiano il Giorno, l’istituto ha deciso di creare gruppi trasversali. In questo modo, spiega una madre “invece di venti bambini per classe ce ne sono sedici. Una disposizione a rombo con otto bambini collocati di traverso, quattro di spalle e altri quattro sistemati dietro una pianta posizionata in mezzo alla classe. Per una settimana intera quattro o cinque alunni a turno vengono trasferiti in un’altra classe. Il trasloco li porta a mischiarsi con altri studenti“. Così facendo per gli studenti vengono a crearsi due tipi di disagi. Il primo riguarda la didattica: “Mio figlio- spiega al Giorno una madre- in classe si ritrova con otto bambini di quarta e otto di quinta. La maestra è una sola. In quella settimana il programma viene fermato e nel weekend si recuperano a casa tutti i compiti”. Poi c’è il problema Covid. “Ogni settimana vengono mischiati 80 bambini- ha proseguito la madre-. Questo rende complicato il tracciamento di eventuali casi positivi. Ritengo che il gruppo debba rimanere sempre lo stesso”. Già a settembre in una riunione online tanti genitori avevano espresso il proprio dubbio rispetto a questo tipo di gestione della didattica. Alcuni di loro, quelli che possono farlo, tengono a casa i figli nella settimana di interclasse. Per cercare di rivedere le disposizioni un gruppo di genitori si è poi rivolto ad Ats, Regione Lombardia e Comune di Cologno riuscendo ad ottenere un sopralluogo dei diversi enti nella scuola. L’assessore all’Educazione del Comune di Cologno Dania Perego ha specificato che “Ats afferma che i sette gruppi che sono stati formati dovrebbero essere permanenti. Significa, di fatto, aprire classi in più e su questo non decide la scuola ma il Ministero. Tutti i protocolli e le norme sono rispettati. Il livello di contagio in questo istituto è molto basso. La riorganizzazione, dunque, non ha avuto incidenze. Sono disponibile a fissare un incontro con Ats per tranquillizzare i genitori“.


