Dalle 23 di ieri sera a Sesto San Giovani e in tutta la Lombardia è scattato il coprifuoco notturno. A stabilirlo l’ordinanza firmata dal governatore lombardo Attilio Fontana e dal ministro della Salute Roberto Speranza che vieta lo spostamento negli orari sopracitati. Si potrà uscire solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di stretta necessità o per motivi di salute fornendo alle Forze dell’Ordine un’autocertificazione compilata che lo attesti. Per chi trasgredisce alle regole sono previste multe salate. Queste misure dureranno fino al 13 novembre. L’ordinanza prevede inoltre la chiusura nei weekend dei centro commerciali, ad eccezione delle attività di generi alimentari e di prima necessità. Da lunedì 26 ottobre, infine, in tutta la Lombardia le attività scolastiche dei licei si svolgeranno solo con la didattica a distanza.
La decisione di questo coprifuoco in tutta la regione ha suscitato parecchi malumori tra i ristoratori sestesi. “Questo provvedimento-afferma uno di loro al nostro quotidiano- non fa altro che danneggiare il nostro settore. Trovo ingiusto dover “cacciare via” i miei clienti già alle 22 solo per rispettare questa norma che, personalmente, trovo assurda. Non metto in dubbio la pericolosità del virus ma non credo che di notte vada a dormire. Gli orari serali spesso sono quelli che ci permettono di ottenere maggiore guadagno dal punto di vista economico. Mi auguro, e come me tanti altri colleghi, che tutto questo non porti ulteriori complicazioni alla nostra attività”.
E’ di parere contrastante, invece, il gestore di un locale cittadino che dice: “Se questa presa di posizione da parte del governatore Fontana servirà a migliorare la situazione dei contagi mi adeguerò. La salute prima di tutto. Farò dei sacrifici piuttosto. Una pandemia non è uno scherzo”.
Nel frattempo l’ultimo bollettino sull’andamento dei contagi da coronavirus nella nostra città, diramato dal sindaco Roberto Di Stefano, riferisce di 355 casi: 20 ricoverati (3 in più rispetto a ieri e nessuno in terapia intensiva) e 335 positivi a domicilio (+36 rispetto a ieri). Non si registrano nuovi decessi il cui totale si attesta a 127.
Per quanto riguarda la situazione in Lombardia, infine, sono 4125 i nuovi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore. E 29 i decessi. Il totale delle vittime dall’inizio della pandemia sale dunque a 17.152. Dei 4125 nuovi casi, 202 sono debolmente positivi e 29 sono stati individuati a seguito di test sierologici. Aumenta di 22 unità il numero delle terapie intensive: 156. Centosettantaquattro ricoverati in più: 1.695. I dati arrivano a fronte di 35.715 nuovi tamponi eseguiti, per un totale di 2.610.718. Totale dei guariti 85.798 dimessi 2261. Ecco, di seguito, la suddivisione dei nuovi casi per provincia: Milano +2031 di cui +917 a Milano città; Bergamo +129; Brescia +194; Como +328; Cremona 70; Lecco +70; Lodi +79; Mantova + 83; Monza e Brianza +298; Pavia +167; Sondrio +95; Varese +393.

Diego Mandarà


