L’ennesima, amara serata per la Pro Sesto -sconfitta al Breda 1-0 dall’Atalanta U23 – si è conclusa con la diretta TV di Sky che inquadrava gli striscioni esposti dalla Curva Vito Porro in segno di protesta verso la società biancoceleste. Una escalation cominciata al fischio di inizio con lo striscione ‘Mauri uomo vero biancoceleste fiero’ in segno di vicinanza a Maurizio Mautone, team manager che in settimana ha annunciato il suo addio dal club con motivazioni che non convincono. A seguire, per tutti i 90 minuti, cori di incoraggiamento per i ragazzi in campo e di dissenso verso chi gestisce la società: ‘Più rispetto per noi’, ‘Seregnesi non ne vogliamo’, ‘Sesto siamo solo noi’ e ‘Via da Sesto chi non ci ama’. Poi, poco prima del fischio finale, lo striscione che suona come una sentenza, non verso la squadra e chi ha giocato, ma verso chi ha portato il club dal primato di capolista d’inverno, celebrato proprio un anno fa, alla penosa classifica di questa stagione: ‘Squadra smantellata senza progetto, questa curva merita rispetto’. Il tutto mentre chi, quella squadra l’aveva costruita, il direttore Christian Botturi, batteva il Lumezzane e, proprio come dodici mesi fa, volava con il suo Mantova al vertice della graduatoria. Quando si dice… la beffa!


