Un’eccellenza dello sport se ne va da Sesto San Giovanni. L’Allianz Geas, la più blasonata società italiana di basket femminile, lascia la città dopo 69 anni di storia e diversi trofei vinti (una Coppa dei Campioni e 8 scudetti). L’intesa con il Comune non è stata trovata e la Geas sarà costretta a costruire un nuovo palazzetto a sue spese.
“La nostra casa – ha spiegato sulle colonne del Corriere della Sera il general manager della società Cecco Vescovi – è una struttura inadeguata. Un nuovo impianto è il nostro futuro per competere ad alti livelli. Oltre ai campi da gioco e allenamento, ospiterà i nostri uffici”.
La società dovrebbe trasferirsi in un comune tra Bresso, Cinisello Balsamo o Cologno Monzese. L’investimento si aggira attorno ai 12 milioni di euro. In tutto questo è assordante il silenzio del sindaco Roberto Di Stefano e della Giunta che dimostrano, ancora una volta, scarsa attenzione verso lo sport locale. Si ricorderà il caso del centro Dordoni, dove nel recente passato sono passati nomi del calibro di Antonio La Torre, Alessandro Gandellini, Alessia Trost e Roberto Vanzillotta, lasciato abbandonato a se stesso. E, a nostro parere, anche la Pro Sesto, data la situazione, meriterebbe maggiore considerazione.
Nella foto la formazione dell’Allianz Geas campione del mondo nel 1978


