Botta e risposta tra il presidente della Pro Sesto Gabriele Albertini e quello del Palermo Dario Mirri riguardo la presunta poca sostenibilità economica della Serie C. Il patron dei rosanero nelle scorse ore ha rilasciato una intervista al Corriere dello Sport nella quale – facendo un parallelo tra le due squadre e sminuendo quella biancoceleste – ha dichiarato: “Ti chiami Pro Sesto o Palermo i proventi Tv sono uguali e questo è ingiusto. Non è così in Serie A. Le dimensioni delle contendenti sono troppo diverse e il Covid ha colpito tutti nella stessa maniera. I costi vivi del Palermo per le trasferte o per aprire lo stadio Barbera ad ogni gara interno sono assai superiori rispetto alle altre”. Non si è fatta attendere la replica del numero uno della Pro Sesto Gabriele Albertini: “Il presidente Mirri dice un’inesattezza – ha detto il patron sestese ai microfoni di Tuttomercwtoweb. -. La distribuzione dei diritti Tv non è uguale per tutti, ma è stabilità da una legge che segue certi parametri. Se poi i contributi sono pochi dobbiamo aprire un altro discorso, non legato a questo. Ma non voglio andare oltre. Preferisco non commentare l’ineleganza di citare un club che non si conosce e del quale non si conosce la storia, l’attualità e il valore sociale sul territorio. Il rispetto serve sempre, e certe infelici uscite non me le aspetto dai presidenti”. Noi di Sestonotizie consideriamo ingiuste, ingenerose ed inopportune le affermazioni del signor Dario Mirri sulla Pro Sesto. Ci sembra che sia i biancocelesti sia il Palermo militino nella medesima categoria, ovvero la Serie C, ed è giusto che godano degli stessi diritti. La città di Sesto San Giovanni, tra l’altro, qualora il signor Mirri non lo sapesse, è la settima in Lombardia per numero di abitanti, 82mila, e nel corso di questa pandemia è stata colpita in maniera non indifferente dal virus registrando contagi, ricoveri e morti. Riteniamo il rapporto Covid-business quanto mai fuori luogo.


