A Sesto San Giovanni si avvicinano le elezioni amministrative che, in attesa di conoscere date ufficiali, dovrebbero tenersi tra maggio e giugno. Tra i partiti politici sono iniziate le grandi manovre: si pensa alla creazione di alleanze e alla scelta dei candidati sindaco. In corsa per la poltrona di primo cittadino, oltre all’uscente Roberto Di Stefano, ci sono anche Michele Foggetta (Sinistra Italiana), Alberto Bruno (lista civica), Silvio La Corte (Coalizione della Sinistra) e Massimiliano Rossignoli (Azione). All’appello manca il Pd che non ha ancora proposto una figura da presentare alle prossime comunali. Il cittadino sestese Stefano Parente, esperto di politica locale, in una nota su Facebook, ricordando un appuntamento – organizzato dal Pd – in cui si discuterà della riqualificazione delle ex aree Falck di Sesto, analizza la situazione del partito e riferisce un possibile nome.
Scrive Parente: “Sesto. C’è un appuntamento molto interessante fra due giorni in città. Si parla di rigenerazione urbana. Essendo Sesto vicina alle elezioni, mi chiedevo chi l’ha organizzato – nel Pd – cosa volesse dimostrare, e se le importanti presenze politiche al fianco degli investitori volessero indicare qualcosa. Balza all’occhio la presenza dell’ex sindaco Chittó, con il senatore Mirabelli che a Sesto non porta mai bene: ogni volta che si è interessato alla città il Pd ha preso scoppoloni elettorali. C’è l’ottimo assessore milanese Maran, ci sono Hines, Uniabita, Bersani (a che titolo, e perché?) e Marco Cipriano. Che sia lui il candidato del centrosinistra? Sarebbe un ottimo nome. Certo, se così fosse, la compagnia politica non lo agevola per nulla. Io mi metterei vicino a Maran e Hines e starei ben distante dal resto. Ma io non sono nessuno”.


