La Polizia del Commissariato di Sesto San Giovanni, diretta dalla dottoressa Anna Bruno, ha denunciato in stato di libertà due giovani di 23 e 33 anni, pregiudicati, per ricettazione, commercio di prodotti contraffatti, spaccio di sostanze stupefacenti, possesso di arnesi atti allo scasso e del dispositivo utilizzato per intercettare o impedire comunicazioni telefoniche e telegrafiche. Entrambi mercoledì mattina sono stati fermati, mentre si trovavano a bordo di una macchina intestata ad un’altra persona estranea ai fatti, dagli agenti per un controllo. All’interno del portabagagli sono state trovate numerose felpe griffate con le etichette, due borse da donna e diverse cinture di importanti marche – tutti capi d’abbigliamento contraffatti – 1600 euro in contanti, un dispositivo jammer telefonico utilizzato come disturbatore di frequenze o per eludere gli allarmi e vari arnesi atti allo scasso. Dagli accertamenti eseguiti sul posto è emerso che uno dei due giovani aveva avviato una fiorente attività di vendita di capi di abbigliamento con una vasta clientela con la quale venivano presi accordi sui social network sul prezzo e sul luogo di incontro per la compravendita. Gli agenti hanno perquisito anche la sua abitazione rinvenendo dentro una scatola 27.500 euro in contanti di cui non ha saputo giustificare la provenienza.



