Il sindacato dell’Unione Inquilini di Sesto San Giovanni ha annunciato di aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Monza per le carenze igienico sanitarie rilevate in alcuni stabili di proprietà dell’Aler. Gli edifici in questione si trovano in via Catania, in via Cantore, viale Edison, via Marx, via Livorno, via Bixio e via Fratelli di Dio.
Si legge in un comunicato stampa di Unione Inquilini:
“Da tre anni chiediamo che in questi stabili vengano realizzati i gabbiotti delle immondizie ma le nostre iniziative tese al rispetto della normativa non hanno sortito il risultato auspicato.
• In data 13/2/2019 l’Ats effettuava un sopralluogo negli stabili di proprietà Aler di via Marx 495 e Livorno 276 in Sesto San Giovanni e verificava l’inadeguatezza delle strutture di raccolta rifiuti
• In data 8/3/2019 l’Ats emetteva un esposto per cattiva gestione degli spazi comuni dei rifiuti condominiali in via Marx, Livorno, Edison, General Cantore
• In data 11/4/2019 il Comune di Sesto emetteva un’ordinanza di ripristino delle condizioni igienico sanitarie in via Livorno 276, via Marx 495, via General Cantore, viale Edison e via Catania nella quale ordinava all’Aler di provvedere ad una immediata ricognizione e ordinava di porre in atto tutti i provvedimenti necessari al fine di superare le osservazioni fatte da Ats rispetto alla gestione dei rifiuti solidi urbani come indicato nella nota Ats protocollo 0025241
• In data 15/4/2021 inviavamo una richiesta di intervento all’Ats Città Metropolitana
• In data 10 gennaio 2022 inviavamo al Comune (in seguito ad altri solleciti non ottemperati) una mail per segnalare che, esclusi gli stabili di via Marx e Livorno, da parte di Aler non era stata ottemperata l’ordinanza di cui sopra e per richiedere l’intervento dovuto.
• In merito all’ordinanza 52/19 del 27/3/2019 inviavamo in data 24 gennaio 2022 una comunicazione pec al difensore civico regionale
• In data 8/2/2022 il difensore civico regionale inviava una lettera al Sindaco di Sesto San Giovanni e ai responsabili degli uffici comunali.
Fino ad oggi non abbiamo avuto risposte e negli stabili di via Catania 40,50 e 90, di via General Cantore 126 e di viale Edison 448 non sono stati realizzati i punti di raccolta previsti dal Regolamento di Igiene e richiesti con ordinanze dell’Ats e del sindaco.
Nessuno si è preso l’impegno di andare fino in fondo nell’applicazione della normativa. Non lo ha fatto la Ats che pure si è fatta carico del sopralluogo e dell’esposto. Non lo ha fatto il sindaco che è responsabile della salute dei suoi cittadini. Non lo ha fatto il difensore regionale che si è fermato alla fase di richiesta informazioni e sollecito dell’intervento. Sopra tutti troneggia l’Aler che si rifiuta da anni di intervenire per assolvere ad un compito che le spetta per legge.
Nei cortili degli stabili Aler girano indisturbati i topi, le gazze rompono i sacchetti dell’immondizia che poi vaga nei cortili, i rifiuti lasciati senza criterio dagli inquilini irresponsabili non rimangono nell’area dedicata, ma ormai sono sparsi dappertutto. Se qualcuno passa da quegli stabili sarà indotto a pensare all’inciviltà di chi vi abita, ma la realtà è più complessa e anche chi si è impegnato per aggiustare le cose ormai è demoralizzato e non ha più voglia di impegnarsi. Queste cose avvengono nei condomini normali? Come mai?
Per gli stabili di via Bixio 52 e di via Fratelli Di Dio 175 dovremo tornare alla carica dopo aver ottenuto i gabbiotti negli stabili dove c’era già l’ordinanza di Ats e sindaco”.


