Sta facendo il giro della città la notizia di due ultraottantenni, residenti nella zona Rondò di Sesto San Giovanni, che, pur abitando a meno di un chilometro di distanza dall’ospedale cittadino, hub per le vaccinazioni del Nord Milano, dovranno vaccinarsi a Trezzo D’adda, che dalla nostra città dista circa 30 chilometri. La storia è stata resa nota dal quotidiano Il Giorno. Dopo aver effettuato la prenotazione, i due anziani nella giornata di ieri sono stati contattati dal call center che Regione Lombardia ha allestito per la gestione della campagna vaccinale dedicata agli over 80. Venerdì riceveranno la propria dose. Ma solo dopo aver sostenuto un viaggio non da poco conto, vista anche l’età avanzata. “Uno dei due anziani proverà a raggiungere Trezzo in auto- si legge sul Giorno-. Il secondo non guida più da qualche anno e dovrà ricorrere all’aiuto dei parenti”. Risulta incomprensibile il criterio utilizzato per l’assegnazione del centro vaccinale nel quale verrà inoculata la dose ai due cittadini sestesi. La domanda sorge spontanea: per quale motivo, se l’ospedale di Sesto è stato scelto come hub per le vaccinazioni del Nord Milano, i due anziani in questione devono sostenere uno spostamento del genere? Anche perchè sin dall’inizio gli addetti ai lavori avevano ribadito che le somministrazioni avrebbero seguito il criterio della “prossimità”. Misteri della vita.


