Lo ha definito “un errore” aver anticipato l’appuntamento per la somministrazione del vaccino anti Covid un lettore che ci ha scritto in redazione per raccontare la sua esperienza. Il cittadino in questione ha ricevuto la prima dose del siero Moderna il 31 maggio scorso presso l’hub di Sesto San Giovanni gestito da MultiMedica. “La seconda dose – spiega l’uomo – era prevista per oggi. Ma, per necessità personali, ho deciso di anticiparla”. Il signore ha quindi seguito tutte le procedure indicate da Regione Lombardia fissando un appuntamento per il 2 luglio nel medesimo centro vaccinale. E qui subentra il problema. “Il suddetto giorno – prosegue nel suo racconto il cittadino sestese – mi sono presentato nell’hub. Gli operatori sanitari mi hanno però riferito di non potermi inoculare il vaccino perché non si erano procurati le dosi del siero Moderna ma solo quelle di Pfizer”. Irritato e deluso per quanto accaduto, il signore ha posto i seguenti quesiti: “Che senso ha consentire di anticipare il richiamo se poi la struttura non si dota delle dosi necessarie per eseguire le vaccinazioni? E poi, tenuto conto che l’appuntamento era stato fissato più di 7 giorni prima, perché non avvisare il paziente prima di farlo recare sul posto? Visto che nome, cognome, numero di telefono ed indirizzo mail sono stati ampiamente comunicati”. Il nostro lettore conclude la sua mail con un’opinione personale: “E’ inutile che Regione Lombardia sbandieri sui mezzi di informazione la possibilità di anticipare la seconda dose se poi nei fatti non si attrezza per farlo”.


