E’ tornato in aula, ritenuto ora capace di stare a giudizio, Roberto Merzagora, il pensionato 77enne di Sesto San Giovanni che nel 2018 provocò l’esplosione di una palazzina di cinque piani situata in via Villoresi 46. Lo scoppio causò il ferimento di sei persone residenti nell’edificio. “Non sono stato io a fare scoppiare la casa. L’amministratore voleva dei pagamenti non dovuti per cui ho fatto denuncia, ma loro avevano le chiavi e l’hanno fatto loro il danno”, queste sono le parole, riportate dal quotidiano Il Giorno, che l’imputato ha pronunciato davanti al magistrato del Tribunale di Monza. Secondo la Procura – scrive il quotidiano – è stato lui a causare la fuga di gas, staccando un tubo del suo appartamento all’ultimo piano, come hanno rilevato i vigili del fuoco. L’uomo è già stato dichiarato infermo di mente al momento dell’accaduto, oltre che inidoneo a stare a giudizio. Per questo il processo, destinato al proscioglimento per incapacità del pensionato di intendere e di volere, veniva rinviato continuamente. Il 77enne, già in cura al Centro psico-sociale di Sesto, era stato ricoverato in una clinica per anziani prima di essere accolto in una struttura a Cernusco Sul Naviglio abilitata a somministrare terapie psichiatriche che – sottolinea Il Giorno – hanno dato i loro effetti: l’uomo ha ottenuto la libertà vigilata all’interno del centro che lo ospita. E ieri – conclude l’articolo – è tornato davanti ai giudici per raccontare la sua verità con spontanee dichiarazioni. La difesa del pensionato ha chiesto l’assoluzione o il proscioglimento per infermità mentale ed è disposta a permettere che il 77enne continui a restare in regime di semi restrizione nella struttura dove è in cura. La difesa di parte civile è invece convinta che l’imputato possa tornare nel condominio. La sentenza è fissata per il 14 luglio.
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