“Walter Alasia sindaco”. E’ quanto recita la frase che è stata scritta da ignoti sulla saracinesca della sede di Sesto San Giovanni di Fratelli d’Italia, in via Cesare Battisti 36. La provocazione ha innescato polemiche da parte delle autorità politiche locali e nazionali del Centrodestra.

“Solidarietà e vicinanza agli amici di Fratelli d’Italia – scrive in una nota il sindaco di Sesto Roberto Di Stefano -. Non ci faremo intimidire da un gesto tanto grave, quanto vile. Grave perché rievoca periodi terribili del nostro recente passato, riportando alla mente le stragi delle Brigate Rosse che per mano di Walter Alasia uccisero a Sesto il vicequestore Vittorio Padovani e il maresciallo Sergio Bazzega. Vile perché chi lo ha compiuto non ha il coraggio di metterci la faccia. Mi auguro che le forze dell’ordine garantiscano alla giustizia gli autori di questo schifo”.
“Solidarietà agli amici di FdI, vittime di un gesto delirante che esprime nervosismo e la distanza della sinistra dalla vita reale e dai problemi dei cittadini comuni – ha affermato Jari Colla, deputato e segretario locale della Lega –. Fortunatamente per questi “sinceri democratici” e per le loro deliranti violenze non c’è più posto nella nostra società e nella nostra città”.
“A Sesto San Giovanni scritte inneggianti a brigatisti rossi sulla sede di Fratelli d’Italia. Ma di questo odio non ne sentirete parlare in tv o dai giornaloni”. Così su Facebook Giorgia Meloni, leader di FdI.
“Le scritte inneggianti alle BR apparse sulla serranda della sede di Fratelli d’Italia a Sesto San Giovanni sono davvero un pericoloso segnale – ha dichiarato Paola Frassinetti, deputato di FdI e vicepresidente della Commissione Cultura -. Mancano 14 giorni alla fine della campagna elettorale per eleggere il sindaco di Sesto e invitiamo tutti a condannare in modo deciso questo increscioso episodio. Ci vuole senso di responsabilità per mantenere un clima di confronto sereno che può anche essere acceso senza mai travalicare però i limiti della legalità. Imbrattare la sede di FdI con scritte che fanno riferimento agli anni tragici del terrorismo significa voler creare pericolose tensioni“.


