L’avvocato Gianpaolo Caponi, ex vicesindaco di Sesto San Giovanni, torna a parlare dell’argomento «strisce blu», il cui piano prenderà il via da venerdì prossimo, e – attraverso un comunicato inviato alla stampa – rivolge un nuovo attacco alla Giunta. Nello specifico Caponi critica il modo in cui l’Amministrazione comunale ha gestito il bando del nuovo progetto di sosta a pagamento.
Scrive Caponi: «Il vero scandalo di questo bando gestito in modo incompetente dalla Giunta Di Stefano è il contenuto economico che genera profitti milionari alla società privata impoverendo la comunità sestese. I cittadini devono sapere che «le strisce blu» sono state offerte da questa Giunta a bando al prezzo orario di circa quattro centesimi e aggiudicati a poco più di sei centesimi sempre a costo orario, mentre alla società privata è stato concesso un incasso orario di 1,20 euro. Moltiplicate 1,20 euro all’ora per una occupazione media, in difetto, degli stalli di 4 ore giornaliere sulle 10 offerte in pagamento per 270 giorni (ovvero togliendo le domeniche e il mese di agosto). Il tutto per 5.100 stalli «strisce blu». In sintesi l’incompetente gestione politica del bando e la spregiudicatezza politica di questa Giunta appiattita sugli interessi dei privati, ha fatto sì che i cittadini sestesi incassino dal bando parcheggi appena 900mila euro all’anno, «regalando» al privato introiti che sfioreranno i dieci milioni di euro all’anno considerando anche gli incassi degli odiosi pass imposti ai cittadini, commercianti e lavoratori il cui introito da solo ammortizzerà gran parte del canone annuale. Ora vi è la necessità di avanzare proposte concrete che pongano rimedio in futuro agli errori commessi da questa Giunta».
Caponi quindi – come si legge nel comunicato – avanza «alcune proposte programmatiche e un patto con la città che vogliamo offrire ai candidati sindaci alternativi alla Giunta di Di Stefano».
Di seguito riportiamo le proposte:
«1) Stringere un patto scritto e programmatico con la città che impegni la nuova amministrazione comunale ad intraprendere un percorso amministrativo che porti ad incassare in autonomia i ricavi che riguarderanno i nuovi insediamenti sanitari della città “sottraendoli” agli appetiti dei poteri economici speculativi, così come concesso dalla Giunta Di Stefano. Il territorio è una ricchezza dei cittadini sestesi e non deve essere svenduto. 2) Generare dalle future concessioni vantaggi economici solo per la tasche dei cittadini e delle casse comunali destinando una quota significativa di tali utili, non inferiore del 40% al welfare cittadino, partendo dall’attenzione agli ultimi, ad affrontare il tema dell’esigenza abitativa per le fasce più deboli e dar vita ad un concreto programma di rilancio dello sport e delle sue infrastrutture garantendo una funzione sociale e non speculativa così come concesso dalla Giunta Di Stefano. La solidarietà non si fa con i selfie e con la propaganda. 3) Impegnarsi a stanziare risorse economiche e sgravi fiscali al mondo del commercio, ancora una volta messo nell’angolo da questa incompetente ed arrogante Giunta, partendo come primo atto simbolico dal destinare a tale scopo l’equivalente delle somme che la Giunta Di Stefano ha stanziato per dotare il sindaco di un fotografo personale per tutta la campagna elettorale (a spese dei cittadini) e per realizzare e distribuire i giornalini di propaganda elettorale spendendo soldi pubblici. Trasparenza negli atti. 4) Un impegno con la città per monitorare, nella assoluta trasparenza e osservanza della legalità, gli adempimenti contrattuali posti a carico del nuovo gestore dei parcheggi, senza essere omissivi e impugnare il contratto in caso di inadempimento. Legalità e i diritti dei cittadini sestesi».
«Siamo lieti delle tante adesioni che stiamo ricevendo – conclude l’avvocato – . Rinnoviamo l’invito per trovarci il prossimo 2 aprile alle ore 11 all’ingresso del parcheggio dietro il Palazzo comunale adiacente a piazza del Lavoro per manifestare democraticamente il malcontento su questo bando ingiusto».


