La Guardia di Finanza di Monza ha sequestrato quasi un milione di euro a tre persone, padre, madre e figlio residenti a Sesto San Giovanni, che sono state denunciate con l’accusa di aver raggirato il loro ex avvocato in pensione dal 2016. I tre hanno convinto il professionista che il capofamiglia fosse gravemente malato e che, dovendo sostenere costose cure, fosse finito vittima della criminalità organizzata per debiti. L’indagine dei finanzieri è partita da un esposto presentato alla Procura della Repubblica di Monza da un istituto di credito dopo aver notato diversi bonifici per svariate centinaia di migliaia di euro, partiti dal conto corrente dell’avvocato. La vittima e il truffatore si conoscevano dagli anni ’90. L’ex cliente nel 2017, dopo un periodo di detenzione in carcere per estorsione, ha iniziato a chiedere all’ex legale aiuti economici per la famiglia. Poi, con la complicità di moglie e figlio, ha convinto l’avvocato di soffrire di una grave patologia e di avere accumulato un ingente debito con una farmacia di Milano. Il professionista in pensione ha dunque cominciato a versargli denaro con bonifici da 100mila euro o assegni fino a 300mila euro, fino a raggiungere quasi la soglia del milione di euro a giugno del 2021. Il legale ha tentato di desistere ma i truffatori hanno finto di aver contratto debiti anche con persone inserite in ambienti criminali, inscenando telefonate anonime minacciose. Al termine delle indagini, il gip del Tribunale di Monza ha disposto un decreto di sequestro preventivo di circa un milione di euro, di cui 500mila trovati in contanti nell’abitazione della famiglia indagata. Nel frattempo l’ex cliente truffatore è tornato in carcere a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Milano per estorsione nei confronti di un parroco.


