A Sesto San Giovanni è nato un caso politico che riguarda il consigliere comunale Roberto Bonato, della lista “Di Stefano Sindaco”. Alcune frasi da lui pubblicate sui social hanno suscitato critiche, in particolare da parte del consigliere Michele Foggetta, che ne ha chiesto le dimissioni.
Foggetta ha ricordato in particolare un passaggio scritto da Bonato: “Gentili signori diversamente pallidi che infestano la nostra città”. Un’espressione, secondo il consigliere di opposizione, rivolta agli abitanti di origine migrante e da lui definita come una forma di istigazione all’odio.
La posizione di Michele Foggetta
Nella sua nota, Foggetta ha sottolineato con fermezza:
“Queste parole riferite agli abitanti di origine migrante della nostra città, ovviamente intesi come delinquenti, non le ha dette un qualunque facinoroso dentro il peggiore Bar di Sesto San Giovanni. Le ha dette un Consigliere Comunale, il Consigliere Roberto Bonato della Lista ‘Di Stefano Sindaco’.”
Il consigliere di opposizione ha poi richiamato quanto accaduto pochi giorni fa in consiglio comunale, durante la conferenza dei capigruppo:
“Solo due sere fa nella conferenza dei capigruppo si è deciso di fare un minuto di silenzio in memoria dell’influencer di destra Charlie Kirk, ucciso da quello che pare essere un fondamentalista di destra (a dispetto di tutte le fake news fatte girare dai suprematisti statunitensi ed europei). Si è anche deciso di scrivere un documento ‘a nome di tutto il Consiglio’ con la richiesta di ‘abbassare i toni’. Io, a nome della forza di AVS che rappresento in Consiglio, mi sono espresso contrariamente ad entrambe le richieste; lo rifarei anche subito laddove necessario e se servirà un giorno racconterò anche le ragioni del mio dissenso.”

La richiesta di dimissioni da consigliere comunale di Sesto San Giovanni
Continua Foggetta: “Di certo c’è che non si possa pensare di sottoscrivere un documento che parli di rispetto delle parti altre quando il rispetto per le persone che lavorano e vivono insieme e intorno a noi non esiste, quando di fondo c’è (e non smetterà di esserci) una divisione tra buoni e cattivi, solitamente basata sul colore della pelle, sull’origine.”
“A persone come Bonato non si può chiedere di abbassare i toni, si deve chiedere di lasciare l’istituzione fondamentale della Città di Sesto… Bonato si deve dimettere immediatamente e, non volendo lasciar cadere nel nulla una cosa tanto grave, come partito valuteremo se vi sono i presupposti per segnalare la sua condotta alle Autorità competenti.”
Al momento, non sono arrivate repliche ufficiali da parte di Bonato o della maggioranza, mentre il dibattito resta aperto all’interno del Consiglio comunale e in città.
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