Ieri, la Casa Albergo di via Fogagnolo a Sesto San Giovanni è stata sgomberata. Un evento che ha suscitato reazioni contrastanti e ha acceso il dibattito politico.
Il Partito Democratico ha rilasciato un comunicato stampa critico nei confronti dell’Amministrazione Comunale attuale, guidata dal Sindaco Roberto Di Stefano.
Secondo quanto riportato nel comunicato, lo sgombero è stato un momento di grande disagio per le persone coinvolte, descritte come “smarrite, sconsolate e senza assistenza.”
La struttura, originariamente pensata per accogliere e includere, è stata teatro di una scena che “mai avremmo voluto vedere”, afferma il Partito Democratico.
“La verità è ben diversa da come ce la racconta il Sindaco”, sottolinea il Partito Democratico, attribuendo la responsabilità dell’attuale stato della struttura proprio al sindaco. Secondo il comunicato, nel 2018 la gestione della Casa Albergo è stata affidata senza bando alla fondazione VVVICENT, una decisione che avrebbe contribuito all’attuale crisi.
Il Partito Democratico accusa l’amministrazione di “incuria e menefreghismo”, sottolineando che il sindaco e la sua giunta non hanno risposto alle richieste di chiarimenti sulle modalità di sfratto e sulle possibilità di assistenza per gli inquilini, nemmeno durante l’ultimo consiglio comunale.
La chiusura della Casa Albergo e del Residence Puccini rappresenta, secondo il Partito Democratico, la perdita di due strutture d’eccellenza che avrebbero potuto offrire una risposta iniziale al problema abitativo di Sesto San Giovanni. “Ora che queste strutture sono state chiuse, quali saranno le azioni che questa amministrazione vuole mettere in campo per risolvere il problema abitativo?” si domanda il comunicato.
Il partito teme che la risposta sarà “silenzio sul Residence Puccini e monetizzazione sulla Casa Albergo“, il che potrebbe compromettere ulteriormente le politiche di accoglienza che hanno caratterizzato positivamente la città in passato.


