Il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano è intervenuto dopo la vicenda che ha scosso la città: nella serata di giovedì 7 agosto due minorenni sono state ripetutamente abusate sessualmente da un uomo di 40 anni che le ha seguite fino in casa.
Sesto San Giovanni, violenza sessuale su due minorenni
Inotnro alle 21 di giovedì 7 agosto, due amiche minorenni di 15 e 16 anni, mentre stavano rientrando a casa in assenza dei genitori in una zona centrale di Sesto San Giovanni, sono state raggiunte nell’ascensore condominiale da uno sconosciuto che, dopo aver atteso che aprissero la porta dell’appartamento, le ha minacciate con un cacciavite, bloccandole all’interno dell’abitazione. Dietro la costante minaccia del cacciavite, le ha obbligate a subire ripetutamente atti sessuali e ad assumere alcolici. In seguito, temendo che potessero rincasare i genitori, l’uomo si è allontanato dopo essersi impossessato dei loro cellulari e di alcuni oggetti preziosi. Le immediate ricerche attivate con l’ausilio di più pattuglie dei militari hanno permesso di rintracciare l’uomo che vagava in strada in stato di alterazione, al confine con Cinisello Balsamo, trovandolo in possesso dei telefoni cellulari e degli oggetti rubati, nonché del cacciavite utilizzato e diverse fascette da elettricista. L’uomo, che aveva precedenti penali per reati non specifici, è stato portato in carcere con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e rapina.
Di Stefano: “Tolleranza zero e castrazione chimica”
“Un uomo di 40 anni, residente in un’altra Regione, è stato arrestato a Sesto San Giovanni dopo aver aggredito due ragazze minorenni. Un episodio di violenza brutale e inaccettabile – le parole del sindaco Roberto Di Stefano -. In casi come questo, nessuna misura potrà mai essere davvero sufficiente. La proposta della castrazione chimica, già depositata in Parlamento dalla Lega, rappresenta un passo importante. Ma lo dico chiaramente: per chi distrugge così la vita di due adolescenti, anche questa sarebbe troppo poco. Chi compie atti simili deve affrontare il massimo rigore possibile. Serve giustizia vera. Serve una risposta forte, senza ambiguità, senza compromessi. Il mio ringraziamento va ai carabinieri di Sesto San Giovanni: grazie alla loro tempestività e professionalità, il responsabile è stato fermato poche ore dopo, ancora in possesso degli oggetti rubati e dell’arma usata per minacciare le giovani. Ci tengo, inoltre, a esprimere tutta la mia vicinanza e solidarietà alle due ragazze e alle loro famiglie. Chi colpisce i più fragili non troverà mai comprensione. Solo giustizia”.

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