È morto nella notte del 24 giugno, all’età di 86 anni, Ezio Parma, storico locale, scrittore ed editore. Una figura conosciuta per il lungo lavoro di ricerca dedicato alla memoria del territorio, tra pubblicazioni, studi e attività culturali.
Nato a Cornate d’Adda, Ezio Parma arrivò a Sesto San Giovanni quando era ancora ragazzo. Aveva 12 anni quando lasciò il paese d’origine per trasferirsi nella città industriale, senza però interrompere il legame con i luoghi della sua infanzia, il fiume Adda e la storia della Brianza.
Dal marketing alla ricerca storica
Nel corso della sua vita Ezio Parma ha attraversato ambiti diversi. Fu editore, autore e professionista del marketing, settore nel quale fu tra i primi a operare in Italia. Accanto alla carriera professionale, portò avanti un intenso lavoro di studio e divulgazione storica.
I suoi libri hanno ricostruito ampie parti della storia locale, seguendo un arco temporale molto esteso: dalle tracce romane e longobarde fino alla civiltà contadina e alle trasformazioni più recenti del territorio.
Il legame di Ezio Parma con Sesto San Giovanni
Sesto San Giovanni è stata la città in cui Ezio Parma ha vissuto gran parte della propria vita. Qui ha costruito il suo percorso personale e culturale, mantenendo sempre uno sguardo attento ai cambiamenti del territorio e alla necessità di conservarne la memoria.
Il suo lavoro resta legato anche alla stagione degli scavi archeologici della fine degli anni Novanta, che portarono alla luce importanti testimonianze del passato romano e longobardo.
Le parole di Giorgio Oldrini, ex Sindaco di Sesto San Giovanni e amico di Ezio Parma
A ricordare Ezio Parma è stato anche Giorgio Oldrini, ex sindaco di Sesto San Giovanni, che ne ha tracciato un ritratto personale e affettuoso.
“Siamo amici diversi, per carattere, a volte per idee, ma legati profondamente. Ezio è una persona geniale, a volte non facile, ma generoso. Un uomo di cultura, lui che è nato da una famiglia povera in un piccolo paese della Brianza e che ha saputo diventare un dirigente importante, un editore, un professionista circondato di cose belle che andava a cercare con ostinazione. E’ diventato a forza di passione un archeologo che ha fatto scoperte importanti nel suo paese d’origine. Abbiamo realizzato insieme libri molto belli e durante quei lavori ci siamo conosciuti e siamo diventati amici. Dicevo sempre che a volte tiravamo in lungo la chiusura dei libri oltre che per il suo perfezionismo, per il piacere di rivederci ancora una volta. Abbiamo riso mille volte alle battute che ci scambiavamo, abbiamo ragionato su quel che succede nel mondo, o a Sesto o nella sua Cornate d’Adda. Ho conosciuto sua moglie Paola, che lo ha seguito fino all’ultimo con straordinario amore, sua figlia Barbara con Fabio e suo figlio Luca. A loro il nostro abbraccio più affettuoso. Per Ezio un posto nel mio cuore. Mi consola sapere che proprio prima che qualche settimana fa’ stesse male avevo finito di lavorare con lui all’ultimo suo libro. All’ospedale gli ho detto: resisti che abbiamo ancora qualche didascalia da sistemare”.
Con la sua scomparsa se ne va una figura capace di unire ricerca, scrittura e divulgazione, lasciando un patrimonio di studi e racconti che continueranno a rappresentare un riferimento per chi si occupa di storia locale. Anche le redazione di sestonotizie.it si unisce alle condoglianze.

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