Il Comune di Sesto San Giovanni ha chiesto al Ministero dell’Interno un finanziamento per un progetto che ha l’obiettivo di installare nuove telecamere in zone oggi ancora non coperte.
Ecco i luoghi in cui verrebbero installati i nuovi sistemi di controllo remoto da parte della Centrale operativa della Polizia Locale e visionabili anche dalla centrale operativa del Comando dei Carabinieri:
- Piazza Petazzi
- Largo Marinai d’Italia
- Largo Lamarmora
- Quadrilatero comprensivo di piazza Trento e Trieste, via Risorgimento
- Via Fratelli Bandiera
- Piazza IV Novembre
- Via Roma
- Via Breda
- Largo Morganti
A sostegno del Progetto il sindaco Roberto Di Stefano ha firmato il Patto per la sicurezza urbana con il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia.
“Abbiamo firmato questo Patto con la Prefettura di Milano – ha affermato il sindaco Di Stefano – a sostegno della richiesta di un finanziamento di 250 mila euro per installare nuove telecamere che possano aiutare a risolvere alcune situazioni di degrado urbano, spaccio di sostanze stupefacenti, imbrattamento e disturbo alla quiete pubblica che caratterizzano in particolare il quartiere ‘Trento e Trieste’ e le vie adiacenti dove si trovano, tra l’altro, locali che restano aperti fin o a tardi e la fermata della metropolitana. Tra le nuove zone da presidiare ci sono anche importanti istituti scolastici o servizi pubblici come l’ospedale, o criticità legate all’abbandono di rifiuti e schiamazzi notturni”.
“Il finanziamento è stato richiesto sulla base delle Linee guida adottate su proposta del ministro dell’Interno, con accordo sancito in sede di Conferenza Stato-città e autonomie locali” ha spiegato l’assessore all’Innovazione Marco Lanzoni – “e se l’otterremo – ha proseguito – ci consentirà di completare il sistema di telecamere (anche lettura targhe) nel quadro della collaborazione tra le Forze di Polizia e la Polizia locale”.
“I nuovi impianti – ha dichiarato l’assessore alla Polizia Locale Luca Nisco – aiuterebbero significativamente a contrastare il degrado e la microcriminalità grazie anche al controllo da remoto delle centrali operative di Polizia Locale e carabinieri, mantenendo l’esame e il coordinamento di eventuali iniziative in capo al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
Giancarlo Mariani


