Questa foto, scattata ieri da un nostro lettore, riporta in primo piano il problema del servizio Anagrafe del Comune di Sesto San Giovanni. Ancora lunghe file per ottenere un certificato dal Municipio. “Perché il Comune non decide di fare rientrare, con le dovute cautele anti-Covid, tutti i suoi dipendenti?” è la domanda che, giustamente, ricorre più di tutte tra gli utenti che ci scrivono. Nel frattempo è divampata la polemica fra i sindacati e il Comune di Sesto per il ritorno, dopo mesi di smart working, negli uffici dei dipendenti comunali. Il rientro sul posto di lavoro non è gradito ai sindacati i quali- come pubblica “Il Giorno” – denunciano, attraverso una lettera inviata al segretario generale del Comune di Sesto Mario Giammarrusti- un mancato confronto tra l’Amministrazione comunale sestese e le Rappresentanze sindacali unitarie per il rientro in sicurezza degli impiegati. “Non è stata determinata- si legge nella missiva-la capienza degli spazi e, di conseguenza, il numero massimo delle persone che possono essere presenti contemporaneamente in ogni ufficio. Inoltre, non è stata fornita al personale alcuna indicazione circa la distribuzione di mascherine e dispositivi di protezione individuale. Chiediamo infine di valutare che sia l’orario dei servizi erogati al pubblico che quello di lavoro siano organizzati in maniera più flessibile”. E mentre il dibattito si infiamma per i cittadini aumentano i disagi.


